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	<title>Lost in Level &#187; RECENSIONI</title>
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	<description>dispersi nei meandri dei videogiochi</description>
	<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 10:05:31 +0000</pubDate>
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		<title>Fable II</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 16:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elessar</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<category><![CDATA[XBOX 360]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si è “Eroi”, si è visti da tutti come predestinati, fortunati, sempre felici.
Scelte e azioni fatte sembrano semplici, sembrano nella più banale della quotidianità paragonabili alla preferenza se prendere con il latte o meno una tazzina di caffè. Quando si è “Eroi”, lo si è nel bene e nel male, nella purezza o nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando si è “Eroi”, si è visti da tutti come predestinati, fortunati, sempre felici.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><em>Scelte e azioni fatte sembrano semplici, sembrano nella più banale della quotidianità paragonabili alla preferenza se prendere con il latte o meno una tazzina di caffè. Quando si è “Eroi”, lo si è nel bene e nel male, nella purezza o nella trasgressione, nella magnanimità o nella spietatezza. Ma quando si è “Eroi”, il cruccio che ci attanaglia è spaventosamente grande, pesante e da portare da soli. Quando si è “Eroi” di Fable, poi le scelte, pesano come macigni, che rotolano e mutano il corso della vita di Albion.</em></p>
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<h1>C’era una volta…</h1>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Già, proprio così inizia la storia di Fable, come una meravigliosa fiaba che ci viene raccontata dai ragazzi della Lionhead e che a poco a poco si srotola veloce e armoniosa sotto i nostri occhi. Neve, freddo e fame, sono i patimenti che due fratelli orfani debbono sopportare. Ed in quella situazione la voglia di scappare, di evadere, di vivere meglio è una cosa tanto normale quanto lo è respirare. Una speranza, una stupenda ed incredibile illusione, dolce per sua natura, fatta ad hoc, porta il bimbo [o la bimba, a seconda del personaggio che decidiamo di essere.] ad essere assetato di vendetta, verso una<span> </span>persona corrotta, malvagia. Ambientazioni fiabesche, paesaggi verdissimi, laghi cristallini si alternano a paludi desolate, vallate di devastazione e tetri villaggi in cui la pioggia batte incessantemente. L’indole del personaggio si crea, poco a poco, ed ogni nostra azione, scelta o altro ne modificano il suo essere. Ne cambiano completamente la sua direzione, verso la purezza o la corruzione, verso la bontà o la cattiveria. E con questa spada di Damocle si completa il gioco che subito dopo l’infanzia ci porta ad essere uomini [o donne.] nel cui corpo, come ci rivelerà Theresa, scorre il sangue degli eroi, appunto. Affianco a noi, troveremo un fedele compagno di viaggi: un cane randagio che abbiamo aiutato in una delle primissime azioni di Fable, che diventa nostro inseparabile amico.</p>
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<h1>Quando Hansel fa sesso…</h1>
<p class="MsoNormal" style="justify;">…si spera non con Gretel!</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Divagazione a parte, nel fantastico mondo di Fable, dove tutto è fiabesco, i temi trattati non lo sono per niente. Infatti ci troveremo a stretto contatto con omicidi, uxoricidi, matrimoni, tradimenti, concubinaggio, poligamia, sesso, malattie veneree e metodi anticoncezionali. Insomma, come trasportare la fiaba e la vita di Albion ai giorni nostri. La scelta di quali reati commettere, di quali starne alla larga è del tutto arbitraria e dipende unicamente da noi stessi…</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Ma l’unicità di questo mondo non si ferma di certo qua. Il personaggio oltre a crescere, ed in un qualche modo invecchiare, assume caratteristiche fisiche definite che seguono il nostro modo di vivere. Mangione e sedentario, avrà la pancia, e perderà di fascino. Incline alla cattiveria, avrà le corna. Verrà sconfitto più volte in battaglia, compariranno delle cicatrici su di lui.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Una serie di comportamenti, un ventaglio di mosse e caricature azionabili con il D-pad sono parte integrante del gioco stesso, ed influiranno sulla nostra stessa indole e sulle reazioni delle persone con cui entriamo in contatto ed interagiamo.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">L’ambiente che ci circonda vive. Con noi. E come tale si rapporta e comporta di conseguenza. La ragazza sui abbiamo fatto la corte ci chiederà di sposarci, quindi. E con lei anche uno stuolo di donne cui involontariamente abbiamo ammiccato. Scegliere una donna, sposarla, abitare in una città ed infine poter fare dei figli. Tornare in città e trovare dei simpatici bambini che ci corrono incontro chiamandoci papà [o mamma]. Trattare bene la partner per avere dei regali, soddisfare anche i piaceri sessuali della moglie, senza mai abusarne, traslocare perché la casa non è più di gradimento della consorte sono cose che in <a href="http://www.i-xbox.it/giochi/fable-2/">Fable</a> sono vive più che mai!</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Lavorare! Sì, per guadagnarsi da vivere, ci saranno quattro lavori sparsi in vari parti del mondo. Fabbro, Falegname, Barista e Taglie saranno quelli che ci consentiranno di restare nella bontà. Mentre i primi tre saranno semplicemente dei minigiochi elementari, come il fermare la pallina bianca nell’area verde, taglie sarà una vera e propria missione, in cui ci sarà la parte esplorativa e la parte di combattimento.<span> </span>Rimozione cittadini, invece sarà il lavoro oscuro e comporterà come in taglie una parte esplorativa e di combattimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Se invece non si ha voglia di fare questi lavori, c’è la possibilità di tentare la sorte ai giochi d’azzardo!</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Con i soldi guadagnati, ci sarà la possibilità di acquistare case, negozi e poi successivamente rivenderli, oppure darli in affitto, aumentare il prezzo delle merci trattate. Maggiori saranno i nostri possedimenti e più alti saranno i nostri introiti [piccola chicca. Il tempo di fable si basa sull’orologio interno della console, quindi anche a console spenta, quando ci rimetteremo a giocare avremo la somma che avremmo percepito periodicamente se fossimo stati realmente intrattenuti nel gioco!].</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">La possibilità di rendere unico il proprio personaggio è infinita: si passa dal trucco all’acconciatura dei capelli, modificare barba e basette, passando per l’abbigliamento e tatuaggi che potremmo cambiare in ogni momento con piacevole impatto visivo.</p>
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<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong><span style="14pt;">Lupus in Fable.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Una menzione va a parte per il nostro amico a quattro zampe. Infatti non si era mai avuta la possibilità di interazione così ampia ed un tale livello di affiatamento con un partner. Lo si può coccolare, rassicurare, sgridare o giocare con lui. Sarà il nostro naso nella ricerca dei preziosi sotterrati oppure sarà i nostri occhi quando passeremo distratti davanti ad uno scrigno. Ringhierà o guairà a seconda dei nemici ci si pareranno davanti. Parteciperà alle nostre espressioni, reagendo in modo più o meno consono alla nostra realizzazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Insomma, è il caso di dirlo: sarà il miglior amico dell’uomo!</p>
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<h1>Spada o Schioppo? Lampo!</h1>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Le modalità di combattimento di Fable sono fondamentalmente tre: mischia, distanza o magia. Semplicemente premendo il tasto X ci sarà l’azione dell’attacco con l’arma da mischia. Premendo Y ci sarà l’uso dell’arma a distanza e con B invece si evocherà la magia selezionata. Essendo il combattimento in real time ci sarà la possibilità di concatenare i vari attacchi a proprio piacimento, e di usare in alternanza combo devastanti di magia e attacchi da mischia che rendono il tutto frenetico. L’IA dei nemici è graduale: dagli stupidi piagati e Hobbe si arriva ai famelici balverini, passando per l’astuta banshee agli scaltri banditi. Ognuno di essi ha la peculiarità che rende l’approccio allo scontro differente.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Il potenziamento delle abilità è lineare e molto semplice: si può scegliere tra forza, volontà o abilità. Sotto questi gruppi ci sono delle sottosezioni, anche queste del tutto intuitive [come per esempio: forza -&gt; fiscio, Abilità -&gt; velocità, Volontà -&gt; acronia.] e potenziabili tramite le sfere che rilasciano i nemici al momento del decesso. Oppure acquistando, a caro prezzo, delle pozioni presso i negozi alchemici.</p>
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<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong><span style="14pt;">La classe non è acqua.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Ed infatti, di classe, i progettisti, ne hanno e si vede. Hanno ricreato un mondo fantastico, fiabesco, vario e molto ampio senza mai snaturare l’idilliaco filo d’Arianna che fa da conduttore all’intero prodotto: laghi, montagne, campagne, mare, industria, e città diversamente di diversa ricchezza sono tutte ricreate con lo stesso ed incredibile stile. Il passare del tempo ci regalerà degli spettacoli naturali che saranno degni di ogni plauso. Unica piccolissima pecca è la realizzazione dell’acqua, non encomiabile e un leggero calo di fram-rate quando le situazioni si fanno affollatissime.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Da sottolineare l’azzeccato passaggio da frenesia a bullet time quando c’è un colpo particolarmente duro o di rara bellezza [e questo ricorda moltissimo Assassin’s Creed…] per poi ritornare al ritmo indiavolato delle battaglie.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Ottimamente riprodotto il clangore delle lame che si affrontano a singolar tenzone. Musiche evocative ed azzeccatissime, con climax sempre ottimi per tempismo, e doppiaggio in Italiano di assoluto rispetto fanno del comparto audio uno dei cardini attorno a cui far ruotare l’intero universo di Fable 2.</p>
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<h1>Quanta roba da fare!</h1>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Sì, infatti, nel mondo di Fable le cose da fare sono tante, tantissime. A partire dalla quest principale, fino a seguire via via tutte le altre missioni che ci vengono assegnate mano a mano che sblocchiamo obiettivi oppure che progrediamo nella storia. E le missioni sono tra le più disparate: dal trovare la fidanzata ad un bifolco, all’esplorare l’intero mondo per trovare tesori per un’archeologa, passando per il cavare dai guai due fratelli pasticcioni. Non sono propriamente missioni, ma fanno parte della parte esplorativa la ricerca delle 50 gargolle e delle 50 chiavi d’argento che sono disseminate in tutta Albion, senza dimenticare le 9 porte del demonio, da aprire solo in particolari modi che ci verrà richiesto dalla porta stessa.</p>
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<h2><strong>Sacrificio, Amore o…</strong></h2>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><em>Siamo alla fine. La conclusione del gioco. Un susseguirsi di battaglie che porteranno il nostro Eroe allo scontro finale, ossia alla vendetta tanto agognata. Sete di vendetta, di giustizia, cattiveria, lacrime represse e desiderio di una vita che non c’è più. Né mai ci potrà essere. Il combattimento finale di questo splendido racconto è quanto di più bello e personale che io abbia mai visto s’un videogioco. L’introspezione ultima, contro il demone che alberga in ognuno di noi. Tentazioni, sofferenze, gioie e quant’altro sono s’un piatto d’argento. Scegliere è difficile, complicato, ma nel perfetto stile Fable porterà conseguenze irrevocabili. La scelta dell’uomo, dell’eroe a fine ultimo. Compimento d’un destino che segnato dalle proprie scelte porta l’essere umano ad ergersi come baluardo della volontà e dell’autonomia delle proprie scelte. Libero arbitrio di disporre di sé ma della vita degli altri. Scegliere non è mai stato complicato, seppure è solo un semplice videogame.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><em>Il tutto resta, quindi nelle mani di ognuno di noi che avrà, a casa propria, un mondo diverso, proprio, intimamente costruito e coltivato…</em></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><em>Chiunque si avvicini a Fable2 si prepari a fare uno dei più spettacolari viaggi introspettivi della generazione: allacciate le cinture, il subconscio ci aspetta…</em></p>
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<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong>Grafica:</strong><span><strong> </strong> </span>8.5</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong>Sonoro:</strong><span><strong> </strong> </span>9.0</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong>Giocabilità</strong>:  9.0</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong>Longevità:</strong><span> </span>9.5</p>
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<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong><span style="14pt;">PRO:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]-->-<span> </span><!--[endif]-->Un viaggio introspettivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]-->-<span> </span><!--[endif]-->Comparto tecnico di tutto rilievo.</p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]-->-<span> </span><!--[endif]-->Praticamente infinito.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong><span style="14pt;">CONTRO:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]-->-<span> </span><!--[endif]-->Particolari grafici non sempre all’altezza.</p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]-->-<span> </span><!--[endif]-->Sporadici rallentamenti.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
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		<title>Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 14:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kuro Joestar</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[PS3]]></category>

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		<category><![CDATA[snake]]></category>

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		<description><![CDATA[Raiden o non Raiden? FPS o stealth game? No place to hide o no place to Hideo? [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font size="2"><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4003.jpg" title="gameplay"></a>Raiden o non Raiden? FPS o stealth game? No place to hide o no place to Hideo?</font></p>
<p align="left"><font size="2"><strong><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4-copertina.jpg" title="mgs4 copertina"><img width="110" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4-copertina.thumbnail.jpg" alt="mgs4 copertina" height="126" /></a>Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots</strong> ha suscitato a tutti i fan della serie sia molta curiosità che molte perplessità. Il predecessore, <em>MGS3</em>, è riuscito ad approfondire le origini del mito, ma il polverone alzato dal secondo capitolo era ancora ben sospeso in cielo quando il sibillino <strong>Kojima</strong> ha iniziato la serie di trailer il cui climax ha portato alla rivelazione di un vecchio Snake che tenta il suicidio e all’annuncio del suo conseguente ritiro dal mondo della guerra.</font></p>
<p><font size="2"><strong>I&#8217;m no hero&#8230;Never was. I&#8217;m just an old killer&#8230;</strong></font></p>
<p><font size="2">Nove anni dopo gli avvenimenti di Shadow Moses e cinque dopo l’incidente di Big Shell, il soldato noto un tempo come Solid Snake si trova colpito da un processo di invecchiamento rapido che gli concede solo il tempo necessario di portare a compimento l’ultima missione assegnatagli dal sempre presente Colonnello Campbell. </font><font size="2">Il compito di Old Snake, questa volta, consiste nel chiudere definitivamente i conti col suo redivivo fratello, Liquid Ocelot, e per farlo dovrà inseguirlo per terra e per mare in cinque scenografici atti: dal medio oriente al sud america, passando per l’Europa e finendo in diversi punti chiave della serie che custodiscono ricordi ed esperienze legati al passato. L&#8217;obiettivo iniziale, a conti f<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4002.jpg" title="mgs gameplay"></a>atti un mero omicidio su commissione, finisce quasi subito per complicarsi fino a divenire il classico tentativo di salvataggio della democrazia e dell&#8217;ordine mondiale, entrambi messi a repentaglio dai contorti piani dell&#8217;antieroe fraterno. </font><font size="2">Nell’epico viaggio Snake sarà supportato da un gruppo nutrito di persone, in primis l’amico e tecnico informatico Otacon, il quale metterà a disposizione i suoi servigi fornendo tre nuovi accessori che si dimostreranno indispensabili nei nuovi ambienti di guerra: una nuova uniforme, l’<strong>OctoCam</strong>, in grado di assumere la colorazione delle superfici con cui entra in contatto; il <strong>SolidEye</strong>, un apparecchio visivo che ricorda molto il “lampadario” del collega Fisher; l’<strong>Mk-II</strong>, un droide di supporto capace di rendersi invisibile e stordire i nemici con impulsi elettrici. </font><font size="2">Tra le new entry, riveste molta importanza un certo Drebin, trafficante di armi eternamente accompagnato da una scimmietta tabagista, in grado di procurare munizioni e di sbloccare i sistemi di sicurezza delle armi, ponendosi, in pratica, come il primo negoziante di armi apparso davanti al soldato, altrimenti abituato ad ottenere i caricatori direttamente sul campo.</font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2"><strong><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4002.jpg" title="mgs gameplay"></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4003.jpg" title="gameplay"></a><img border="0" align="left" width="540" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4003.jpg" alt="gameplay" height="320" />This is just lik<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4001.jpg" title="MGS4 - video"></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4001.jpg" title="MGS4 - video"></a>e one of my Japanese animes!</strong></font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2"><font size="2">Come veniva già annunciato dai primi trailer “No place to hide“, nessun posto dove nascondersi. Questo Metal Gear segue il gameplay di <em>Snake Eater, </em>in buona parte, cioè, abbandona il classico uso di oggetti come copertura per prediligere e focalizzarsi sull&#8217;uso del mimetismo. In questo caso, però, sarà evitata grazie all’OctoCam la necessità di dover sospendere la partita ogni volta che si desidera cambiare uniforme, scelta che, assieme alla decisione di togliere le cure specifiche, rende più fluida e godibile l&#8217;esperienza. Il gioco, ovviamente, rimane una simulazione di infiltrazione che richiede al giocatore di muoversi da un punto all’altro in mappe che, sebbene vaste, hanno un percorso semi prestabilito e che spesso si snodano in labirintici edifici. Mentre Naked Snake era impegnato in foreste e classici laboratori, suo “figlio” avrà l’opportunità di visitare anche guerre civili con un taglio cinematografico degno di <em>Call of Duty</em> o ambienti urbani che richiederanno un comportamento degno di <em>Hitman</em>. Ogni singola location ha un gameplay unico che prevede di sfruttarne le peculiarità per penetrare furtivamente, restando il fatto che anche procedere a forza di AK47 è stato programmato in modo da risultare appagante e godibile (anche grazie all&#8217;aggiunta della visuale sopra la spalla che, dopo <em>Resident Evil 4</em>, pare essersi diffusa come il contagio del virus T). Oltre a armi e nascondigli, questo episodio sarà il primo nel quale Solid avrà a disposizione la celeberrima CQC. Equipaggiando le armi adatte sarà quindi possibile catturare gli avversari alle spalle per ucciderli silenziosamente, interrogarli, perquisirli, disarmarli o sfruttarli addirittura come scudi umani. Nonostante rimanga un’azione particolarmente avanzata che richiede una certa esperienza per essere maneggiata adeguatamente, questa tecnica di combattimento è stata totalmente rivista dopo il suo esordio, rendendola più controllabile, con i ringraziamenti di tutti i soldati che si erano trovati sgozzati per un’esagerata pressione del pulsante.</font></font></p>
<p><font size="2"><font size="2"><strong>You&#8217;re the spitting image of Big Boss!</strong></font><font size="2"> </font></font></p>
<p><font size="2"><font size="2"><font size="2">Graficamente Guns of the Patriots è uno dei videogiochi più impressionanti per ora sul mercato, solo il più sadico giocatore potrebbe lamentare pixel fuori posto in un ambiente così artisticamente disegnato. I personaggi, soprattutto, hanno un design da lodare. Partendo dall’eccezionale cura nei dettagli degli indumenti che rendono decisamente intriganti le tutine gommose delle Belle, passando alle textures di vene sottocutanee e barba incolta e finendo coi famigerati baffoni di Old Snake, tutto è così ben definito e particolareggiato da poter sembrare computer grafica. Gli ambienti di gioco realistici, ciascuno contraddistinto da stili e colori propri, la IA dei personaggi nemici squisitamente verosimile e lo sviluppo degli avvenimenti strettamente legato alle scelte del giocatore, permettono un&#8217;immedesimazione unica. Le numerose scene video sono filmate con inquadrature cinematografiche, l’azione, almeno quando incentrata su personaggi secondari, si svolge in maniera dinamica e spettacolare, quasi a richiamare i filmati di <em>Twin Snakes</em> per <em>GameCube, </em>e spesso le clip si integrano al gioco senza stacco di alcun genere. Tali sequenze possono anche esser saltate o messe in pausa, cosa molto comoda considerandone la quantità e la lunghezza, ma resta necessario prendere atto che passare oltre potrebbe rovinare l’esperienza di gioco, compromettendo la comprensione globale</font><font size="2">.</font></font></font><font size="2"> <a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4001.jpg" title="MGS4 - video"></a></font></p>
<p><font size="2"><font size="2"><font size="2"><strong><img border="0" align="left" width="540" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mgs4001.jpg" alt="MGS4 - video" height="270" />You&#8217;re a soldier! Finish your mission! Prove your loyalty! Face me!</strong></font></font></font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2">Guns of the Patriots vuole essere il capitolo conclusivo della saga e, come tale, cerca di chiarire, a volte goffamente, tutti gli enigmi irrisolti, approfondendo pretenziosamente il collegamento tra i vari personaggi e i celeberrimi Patriots. Ciò implica necessariamente una quantità spropositata di filmati, seguendo l&#8217;esempio di <em>Sons of Liberty, </em>e la necessità di aver giocato a tutti i predecessori. Riferimenti, gag e presupposti sono legati saldamente a tutti gli altri <em>MGS</em> (e in minor parte alla saga di <em>Metal Gear</em>) rendendo frustrante, se non impossibile, l&#8217;esperienza di gioco ai neofiti. <strong>Sony</strong>, evidentemente, ha deciso di lanciare una<em> killer application</em> dedicata ad una precisa fetta di mercato composta da fedelissimi, nel tentativo di ammaliare i clienti della concorrenza, manovra che forse sarebbe riuscita meglio conservando in esclusiva anche qualche grande titolo <em>Capcom</em> o <em>RockStar</em>. Graficamente, come detto, raggiunge livelli impressionanti, ma tali livelli sono supportati da installazioni regolari di diversi minuti e caricamenti dati che ne smorzano ulteriormente i ritmi e la godibilità. Se si è disposti a sorvolare sulle continue interruzioni e si è dei veri enfant terrible, si avrà a che vedere con un </font><font size="2">gameplay collaudato e perfezionato, una nuova e migliore gestione delle armi, buona versatilità delle situazioni e una modalità online degna di tutto rispetto e tante, tante dovute risposte narrative. </font></font></font></font></p>
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		<item>
		<title>Metal Gear Solid 4 Guns of Patriots, prime impressioni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghost Rider</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ Snake è tornato!
sono passati pochi anni dall&#8217;incidente alla Big Shell, ma la nostra spia preferita è decisamente invecchiato, appare com un arzillo 50/60enne in un mondo dove l&#8217;economia si fonda sula guerra, e le nanomacchine sono impiantate nel corpo di ogni soldato.
Compagnie Militari Private combattono guerre per gli stati, impiegando le tecnologie più moderne.
parliamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.imagehosting.com/out.php/i1785844_mgs4eurocover.jpg" alt="MGS4cover" height="225" width="217" /> <em><strong>Snake è tornato!</strong></em></p>
<p>sono passati pochi anni dall&#8217;incidente alla Big Shell, ma la nostra spia preferita è decisamente invecchiato, appare com un arzillo 50/60enne in un mondo dove l&#8217;economia si fonda sula guerra, e le nanomacchine sono impiantate nel corpo di ogni soldato.</p>
<p>Compagnie Militari Private combattono guerre per gli stati, impiegando le tecnologie più moderne.</p>
<p>parliamo del primo impatto di questa Killer Application!</p>
<p>Snake è si più anziano ma sempre agile e scattante, la sua mimetica dispone di un sistema ottico di mimetizzazione che si adatta alle superfici, il <em>Solid Eye</em>, il famoso accessorio sull&#8217;occhio di snake, fornise, se attivato sia una mappa dei rumori (compreso quelli emessi da noi), riconosce oggetti sulla mappa e distingue le varie fazioni dei conflitti, iil Metal Gear MKII è un simpaticissimo robottino da esplorazione con funzioni da artificiere ed inoltre puù mandare ko i militari nemici, ma attenzione alle batterie!</p>
<p>anche se solo a 720p la grafica è veramente ottima, ierio ho provato una sessione di Metal Gear Online collezionando 6 uccisioni Head Shot e 4 normali morendo 3 volte in tutto, purtroppo non sono riuscito a capire se è possibile dialogare con i compagni di squadra in real time o solo con frasi precostruite in codec.</p>
<p>appena possibile la recensione completa di mgs4 e mgo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LEGO INDIANA JONES</title>
		<link>http://www.lostinlevel.com/12/xbox-360/lego-indiana-jones/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voradhor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[ULTIMISSIME]]></category>

		<category><![CDATA[XBOX 360]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo, finalmente l’ho trovato.
E’ così bello e scintillante, non mi resta che prenderlo con accuratezza e sostituire il suo peso con un artefatto fittizio, onde evitare i pericolosi meccanismi di difesa posti in questa grotta.
E’ fatta! Finalmente lo stringo tra le mie mani, dopo tante ricerche e sacrifici … ma? Cosa succede? Perché trema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo, finalmente l’ho trovato.<br />
E’ così bello e scintillante, non mi resta che prenderlo con accuratezza e sostituire il suo peso con un artefatto fittizio, onde evitare i pericolosi meccanismi di difesa posti in questa grotta.<br />
E’ fatta! Finalmente lo stringo tra le mie mani, dopo tante ricerche e sacrifici … ma? Cosa succede? Perché trema tutto? Oh noo!!! E’ scattato il meccanismo difensivo! Ma … ma quella non sarà mica un’enorme palla di pietra rotolante?<br />
AAAAHHH!!!</p>
<p>E’ così che inizia il nuovo simpatico gioco sviluppato dai ragazzi del Traveller ‘s Tale, gli stessi protagonisti dell’acclamato ed’apprezzato Lego Star Wars.<br />
Il titolo è colorato, scanzonato e dannatamente divertente, ma è troppo. Troppo corto!</p>
<p><strong>GAMEPLAY<br />
</strong>Il gameplay è immediato e facile.<br />
Pochi tasti (levetta analogica ed  i 4 tasti colorati) con funzioni semplici e non molteplici.<br />
Troviamo il classico tasto del salto, il tasto per utilizzare le abilità speciali, quello per ‘’menar le      mani’’ed infine quello per passare da un personaggio all’altro.<br />
Il gioco è molto semplice, in pratica ci troveremo, in maniera sequenziale e lineare, ad affrontare enigmi, ben costruiti ma mai troppo complessi, e sezioni plat-form,  posizionati in location piccole, ‘’fisse’’ e statiche, prese direttamente dalle scene più famose dei tre film cui il gioco fa riferimento.<br />
Queste location sono in buona parte distruttibili, in maniera tale da poter guadagnare i famosi mattoncini lego, utilizzabili in seguito per sbloccare funzioni e parti segrete del gioco, o per acquistare nuovi personaggi utilizzabili nei livelli.<br />
La giocabilità è nel complesso molto buona, ma numerose pecche riguardanti la telecamera di visualizzazione e l’imperfetta resa della profondità,  ne diminuiscono la precisione, ed a volte regalano indesiderati momenti di frustrazione.<br />
A regalare i suddetti momenti ci pensa anche una pressoché ridicola gestione dei punti di re-spawn.<br />
Capiterà spesso infatti, che dopo essere morti, caduti dal ciglio di un crepaccio, il gioco ci faccia rinascere esattamente nel crepaccio o in bilico sul ciglio, in maniera tale che basterà sfiorare la levetta analogica per cadere di nuovo.<br />
E tutto questo a scapito dei mattoncini di lego gelosamente raccolti nel gioco, che diminuiranno inesorabilmente ad ogni morte.<br />
Altra pecca consiste nell’immortalità dei protagonisti.<br />
Infatti, anche a seguito di numerose morti,  e la conseguente perdita dei preziosi mattoncini, non arriveremo mai alla fatidica scritta Game Over.<br />
Questo fatto abbassa ulteriormente la difficoltà del gioco, che non viene nemmeno aumentata dalla IA dei nemici, abbastanza scarsa, coadiuvata da una pressoché debolezza cronica degli stessi, che risulteranno fin troppo facili da abbattere.<br />
Ciò nonostante, nel complesso, il gioco gira bene, e riesce a sorpassare i difetti sopracitati grazie al carisma dei personaggi ed al fantastico tono parodico che pervade le tre avventura di Indy.<br />
Inoltre, per quanto facili, gli enigmi e le fasi plat-form sono ben miscelati e ben congeniati, rendendo in definitiva una buona esperienza di gioco.</p>
<p><strong>GRAFICA<br />
</strong>La grafica non è nulla di che, e poco aggiunge ai precedenti capitoli dedicati a star wars.<br />
Colorata ed appropriata al gioco, ma in ogni caso poco definita e poco dettagliata.<br />
Considerando la grandezza delle  location (sono molto piccole) si poteva molto di più!</p>
<p><strong>SONORO<br />
</strong>Perfetto e sublime sia per chi, come me, conosce la saga di Indy a memoria, che per chi si avvicina alle sue avventure per la prima volta.<br />
Infatti le colonne sonore sono prese direttamente da quelle dei tre film, conferendo all’intero titolo una marcia in più.</p>
<p><strong>LONGEVITA’<br />
</strong>Qua la pecca più grande.<br />
Corto, corto, ma veramente troppo corto!<br />
Poche ore bastano per portarlo a termine, ed altrettante poche ore per sbloccarlo al 100%.<br />
Insomma qualche livello in più non era consigliato, era d’obbligo.</p>
<p>In conclusione questo è un titolo che consiglio agli appassionati di Indy ,vogliosi di rivivere in chiave parodica le sue avventure, che non per questo saranno sminuite, ma anzi saranno dannatamente divertenti e rilassanti.<br />
Un gioco non impegnativo ma appagante, in grado di spezzare con facilità una dura giornata di lavoro/studio, ed in grado di far sorridere sempre, grandi e piccini.<br />
Certo c’è da dire, che vari difetti congeniti ed una cronica mancanza di longevità, non valgono la spesa del gioco nuovo.<br />
Un buon affare sarebbe trovarlo usato!</p>
<p><strong>VOTO: 7</strong></p>
<p>Saluti,<br />
Voradhor</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crystal Chronicle: My Life as a King</title>
		<link>http://www.lostinlevel.com/06/wii/crystal-chronicle-my-life-as-a-king/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 23:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kuro Joestar</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[ULTIMISSIME]]></category>

		<category><![CDATA[Wii]]></category>

		<category><![CDATA[Crystal Chronicle]]></category>

		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>

		<category><![CDATA[My Life as a King]]></category>

		<category><![CDATA[WiiWare]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato, giocando ad un gioco di ruolo, di finire in una città ospitante negozi di livello troppo basso al vostro e di esser quindi costretti a girovagare [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Vi è mai capitato, giocando ad un gioco di ruolo, di finire in una città ospitante negozi di livello troppo basso al vostro e di esser quindi costretti a girovagare altre ore prima di poter fare shopping? Questa volta la sadica<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeaak.bmp" title="MyLifeCover"></a> gestione di tali negozi è esclusivamente nelle vostre mani!</font><font size="2"><strong><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeaak.bmp" title="MyLifeCover"></a></strong></font></p>
<h4><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeaak.bmp" alt="MyLifeCover" height="350" />Sim Final City</h4>
<p><font size="2">La <strong>Nintendo</strong> è stata la culla della saga <strong>Final Fantasy</strong> e l’ha accudita fino al settimo episodio, fino a quando, cioè, ha ottenuto successo a livello mondiale e ricevuto innumerevoli consensi dal grande pubblico. Del glorioso passato rimangono alla grande N solo i vari titoli/remake condivisi con la concorrenza e la discussa serie esclusiva di <strong>Crystal Chronicle</strong>.</font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2"><strong>My Life as a King</strong> non è che l&#8217;ultima incarnazione di questa saga e la prima a sperimentare radicali modifiche legate al gameplay. Contrariamente al criticato episodio iniziale per <em>Cube</em> e a <em>Ring of Fates</em> per <em>DS</em>, infatti, il titolo non ci vedrà impegnati in un action RPG basato sull&#8217;azione di gruppo, quanto in un gestionale dal retrogusto di <em>Sim City</em>. </font><font size="2">Una generazion<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeasaking02.jpg" title="My Life Gameplay 00"></a>e dopo la scompars<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeasaking00.jpg" title="My Life Gameplay 01"></a>a del miasma (per chi non conoscesse la saga, il miasma non è altro che una nebbiolina di dubbio colore in grado di indebolire le razze senzienti e fortificare i “mostri“), il giovane re Leo raggiunge assieme i suoi due tutori la roccaforte eretta dall&#8217;ormai scomparso padre. Di tale fortezza, una volta città ridente, rimangono solo le spesse mura e il palazzo reale. Sta al giocatore ricostruire tale utopico regno e ripopolarlo con i sudditi emigrati in fretta e furia. </font><font size="2">Una volta costruite le prime case, però, sarà evidente la necessità di risorse e si darà il via all’arruolamento di avventurieri da usare per cercare materie prime in caverne e accampamenti nemici. Nelle mani dell&#8217;utente è la gestione degli elementi con l’obiettivo di fornire alla popolazione un alto standard di vita e squarciare il velo di mistero che circonda la disfatta del regno paterno.</font></p>
<h4>Imaginatio Populusque</h4>
<p><font size="2">Come già affermato, <strong>My Life as a King</strong> si propone come discendente dei gestionali di vecchio stampo. Rassomigliante sotto molti aspetti ad una versione ipersemplificata di <em>Age of Empires</em>, sfocia spesso nello stile disimpegnato di <em>Theme Park</em> o nel delirio di onnipotenza di <em>Populus</em>. Le varie risorse (generalmente legname, pietra, metallo, oro e così via) vengono qui ridotte a denaro e elementite (ricarica per l’Architek). Come già accaduto con <em>MySims</em>, la <strong>Nintendo</strong> ha deciso, infatti, di rivisitare le formule canoniche della suddetta categoria per avvicinarsi maggiormente ai gusti orientali, in questo caso lasciando la costruzione degli edifici alla magia (l’architek, appunto), mentre il denaro raccolto dalle tasse avrà un ruolo più collaudato in quanto verrà distribuito principalmente in busta paga agli avventurieri o adoperato come finanziamento alla ricerca di nuove magie/oggetti/abilità disponibili nei vari negozi. </font><font size="2">Il gioco è suddiviso in giornate della durata di 10 minuti l’una. Alla mattina l&#8217;attraente (o ciò che vorrebbe essere attraente) cancelliere proporrà i rapporti rilasciati dei soldati tornati più o meno vittoriosi, un quadro veloce della situazione economica del paese e concederà la possibilità di segnare in bacheca i compiti quotidiani (da uno a tre a seconda dello sviluppo urbano). </font></p>
<p><font size="2">Usciti dal castello vestiremo i panni del piccolo regnante. Inizialmente sarà una vita tranquilla e piena di riconoscimenti, ma il boom demografico farà rimpiangere di avere solo una manciata di minuti da dedicare alla politica interna. è in questo lasso di tempo, infatti, che si ha l&#8217;opportunità di costruire, finanziare e, soprattutto, gestire i rapporti sociali col popolino. </font><font size="2">In alcuni casi i vostri avventurieri si soffermeranno davanti alla bacheca, aspettando un vostro intervento per decidere se accettare o meno la missione affissa, in altri si paralizzeranno perplessi fuori da un negozio aspettando di comunicare a qualcuno le loro spese (o la mancanza di esse). Ove non s’abbia da rincorrere le truppe, s’ha da dedicare tempo ai cittadini desiderosi di parlare dei loro problemi. Il tempo impiegato nell’ascoltare i sudditi, infatti, viene convertito in barre soddisfazione che si possono adoperare per aumentare l’etichetta con la quale verrà caratterizzata la città (da villaggio a &#8220;terra promessa&#8221;) o per influenzarne positivamente gli abitanti.</font></p>
<h4>Age of Fantasies</h4>
<p><font size="2"><strong>My Life as a King</strong> è un titolo <strong>WiiWare</strong> e, in quanto tale, gli sono impartiti dei limiti tecnici che ne consentano lo scaricamento. Nonostante ciò, la grafica riesce ad essere gradevole (anche grazie al fatto di essere incentrato in una sola cittadina). I personaggi, elaborati tranquillamente ai livelli del capostipite, risultano piacevoli e puliti, mentre il paesaggio è un po’ più rozzo, ma solo quanto basta per sostenere l’ingombro di tutti gli spazi di costruzione.</font><font size="2">Il sonoro, come quasi tutti i titoli <strong>Square</strong>, è ben studiato e calza a pennello nell’atmosfera di gioco. Ottimo per brevi sessioni di gioco, ma tendente al ripetitivo o al fastidioso (vi sono acuti molto alti) nel caso si desiderasse protrarre l’esperienza per diverse ore. I personaggi comunicano verbalmente solo nelle sequenze principali e, come succede in buona parte dei titoli <strong>Nintendo</strong>, si limitano a suoni e brevi versi.. un&#8217;abitudine tanto collaudata che, di certo, non guasta l&#8217;esperienza di gioco.</font></p>
<h4><img border="0" align="left" width="550" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/06/mylifeasaking02.jpg" alt="My Life Gameplay 00" height="320" />Black &amp; White Mages</h4>
<p><font size="2"><strong>My Life as a King</strong> si rivela un titolo sorprendentemente piacevole e sicuramente può essere apprezzato da tutti i giocatori di <em>Animal Crossing</em>, ma anche da coloro che ricordano con nostalgia i paesi naif dei primi <strong>Final Fantasy</strong>, tuttavia è d’obbligo segnalarne i difetti. Come già detto, il titolo è <strong>WiiWare</strong> ed è anche il titolo più costoso ora presente sul mercato <strong>Wii</strong> (1500 punti). Come aggravante, è anche un <strong>Pay-to-Play</strong>, richiede, cioè, il pagamento di altri punti per sbloccare nuovi personaggi, nuove quest o nuovi costumi (al prezzo di 100/300 punti ad acquisto). Ora come ora, comprarsi l’intero pacchetto costerebbe più di 30€ complessivi. Tra tutti i giochi <strong>WiiWare</strong> è pure uno dei pochi non tradotti e uno dei meno longevi disponibili ad oggi. Sorpassato lo scoglio del costo, è facile trovare il gioco ripetitivo (soprattutto nelle discussioni coi passanti) e può capitare di selezionare il passaggio veloce di giornata per ottenere immediatamente i risultati delle missioni. </font><font size="2"><strong>Crystal Chronicle: MLaaK</strong> è un titolo effimero, può essere amato quanto odiato a seconda di chi lo prende in mano e, in quanto tale, è consigliabile provarlo a casa di qualcuno che ne sia già in possesso, prima di correre a comprarsi una ricarica&#8230; d&#8217;altro canto, vi permetterà di autodichiararvi regnante e sterminare le popolazioni confinanti senza mai deturpare la vostra immagine innocente o tediarvi con problemi di origine etica.</font></p>
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		<title>Iron Man, the Movie</title>
		<link>http://www.lostinlevel.com/27/ultimissime/iron-man-the-movie/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 08:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ghost Rider</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[ULTIMISSIME]]></category>

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&#160;
Cosa succede quando ad uomo che a 17 anni si laurea con lode al MIT, un arrogante donnaiolo nonché una delle più brillanti menti contemporanee, a capo delle Stark Indrustries fondate dal padre, il cui principale (ma non unico) campo è la fabbricazione di armi, quando viene rapito e tenuto in ostaggio da guerriglieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <img src="http://media.movieweb.com/news/10.2007/iron_man.jpg" alt="iron man" align="absbottom" height="334" width="225" /></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Cosa succede quando ad uomo che a 17 anni si laurea con lode al MIT, un arrogante donnaiolo nonché una delle più brillanti menti contemporanee, a capo delle Stark Indrustries fondate dal padre, il cui principale (ma non unico) campo è la fabbricazione di armi, quando viene rapito e tenuto in ostaggio da guerriglieri armati fino ai denti con armi inventate da lui?</p>
<p align="justify">E se gli chiedessero di costruire un missile devastante usando i pezzi di quell’arsenale?</p>
<p align="justify">Potrà inventare un pacemaker che gli permetta di sopravvivere con delle schegge metalliche prossime al cuore?</p>
<p align="justify">Beh, vi assicuro che Stark non la prende bene, e finge di costruire l’arma, ma in realtà progetta e costruisce dapprima un dispositivo salvavita, un piccolo reattore di energia pulita e poi un geniale esoscheletro che gli consentirà la fuga dopo tre mesi di prigionia.Tornato a casa, non sarà accolto come crede, dopo aver deciso di chiudere la sezione armi della Stark a causa della sua esperienza fra le montagne del Caucaso. Svilupperà come progetto personale l’armatura che lo ha salvato, scoprendo dapprima virtù belliche in alcuni dei sistemi di volo, e poi dotandola di armi vere e proprie una volta compreso il suo scopo, eliminare le armi da lui create cadute in mano dei guerriglieri, almeno come inizio.</p>
<p><img src="http://z.about.com/d/movies/1/0/y/u/P/ironmanpubc.jpg" alt="progettazione" align="right" height="166" width="200" /></p>
<p align="justify">Colpi di scena, più o meno inaspettati (dipende quanto conoscete la versione cartacea del personaggio), una giusta dose di autoironia e un pizzico di buoni sentimenti, condito con una eccellente trasposizione della armatura e di citazioni dell’universo marvelliano.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="justify">Soffermiamoci un secondo sulla armatura, che poi è il fulcro del film, troppo Aderente per indossarla a pezzi, gli sceneggiatori hanno inventato  appositamente un dispositivo di assemblaggio delle varie componenti direttamente sul corpo di Stark, hanno anche deciso di rendere realistico il sistema di volo, utilizzando i repulsori sui palmi anche come stabilizzatori di volo, oltre che come principale arma offensiva, rendendo inoltre ogni parte esterna della corazza semovente, in modo tale da fungere da aerofreno per stabilizzare la rotta o arresti improvvisi.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p><img src="http://vargucci.files.wordpress.com/2007/09/iron-man-fly.jpg" height="122" width="227" /></p>
<p align="justify">Come per il primo Spiderman questo è un film quasi introduttivo, tutto il primo tempo dedicato alle origini del personaggio, lasciando intravedere i prossimi personaggi (War Machine!, Lo S.H.I.E.L.D, e riferimenti allo storico rivale, il Mandarino e un certo Samuel L Jackson come Nick Fury) nel secondo tempo e nei titoli di coda.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Voto 8</p>
<p align="justify">Fedele trasposizione moderna delle origini del personaggio e realizzazione estremamente realistica della corazza senza snaturarne troppo il disegno ne tradire la natura del personaggio, uno Stark ironico e autoironico, donnaiolo dal drink facile interpretato spettacolarmente da un Robert Downey Jr. in gran forma.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">A breve la recensione dell&#8217;omonimo gioco tratto dal film</p>
<p align="justify"> The Ghost Rider</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Age of Conan: Hyborian Adventures</title>
		<link>http://www.lostinlevel.com/25/ultimissime/age-of-conan-hyborian-adventures/</link>
		<comments>http://www.lostinlevel.com/25/ultimissime/age-of-conan-hyborian-adventures/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 20:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kuro Joestar</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[PC]]></category>

		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[ULTIMISSIME]]></category>

		<category><![CDATA[MMORPG]]></category>

		<category><![CDATA[Online]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato dei videogiochi si muove sempre più verso il multiplayer online. I titoli classicamente da giocare in solitario vengono implementati con sfide da poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A come Atrocità!</strong></p>
<p><img border="0" align="left" width="229" src="http://img263.imageshack.us/img263/5941/conan1thumbdr4.jpg" height="308" />Il mercato dei videogiochi si muove sempre più verso il multiplayer online. I titoli classicamente da giocare in solitario vengono implementati con sfide da poter portare avanti con amici, mentre molti altri giochi si concentrano sul settore di cui <em>Ultima</em> e <em>Runescape</em> sono stati gli apripista: il <em>Massive Multiplayer Online</em>.</p>
<p>Dopo l’enorme successo economico di <em>World of Warcraft</em> e <em>Final Fantasy XI</em>, molte ditte hanno scoperto l’interesse dell’utenza a giocare con migliaia di altre persone anziché con molti pupazzetti con una IA discutibile.</p>
<p>Buona parte dei MMO con canone mensile che hanno visto la luce sono direttamente dedicati ad una serie di argomenti ben delineata, nella speranza di ottenere a tavolino il favoritismo dei fanboy relativi all&#8217;argomento trattato: il titolo <em>Square-Enix</em> menzionato sopra, il <em>Signore degli Anelli</em>, <em>Star Wars</em>, <em>Pirati dei Caraibi</em> (aimè, esiste.. sebbene non lo consigli a nessuno), i cartoni della <em>Disney, </em>un mancato titolo della <em>Marvel</em>, uno futuro dedicato a <em>Star Trek</em> e, ora, al mondo di <strong>Conan</strong>.</p>
<p>Paradossalmente, molti dei titoli tratti da licenze si son rivelati, contrariamente a quanto capita solitamente, decisamente degni e, ancora più paradossalmente, <strong>Age of Conan: Hyborian Adventures</strong> si rivela uno dei migliori.</p>
<p>Il mondo di <strong>Conan</strong> è incredibilmente ben sviluppato grazie ad una serie imponente di libri e un ciclo di fumetti, ma la sua conoscenza qui in Italia è spesso limitata ad un film con Shwarzenegger come protagonista il cui basso livello tecnologico/narrativo farebbe storcere il naso nel sentire parlare del gioco.</p>
<p><strong>Sbabbari.</strong></p>
<p>Appena passati i numerosi filmati di presentazione, verranno proposte le classiche schermate di selezione server/personaggio. Da segnalare la grande attenzione nella creazione dell&#8217;avatar che (seppure non arrivi ai livelli maniacali dei giochi <em>SOE</em>) introduce una sufficiente gamma di scelta da rendere arduo vedersi attraversare la strada da un personaggio identico. Le opzioni sono semplici ed intuitive, tutte riassunte in una schermata con annessa finestra che evidenza l’aspetto fisico scelto. Pochi istanti e il fiero Kuronan, negromante sul server Aquilonia o Cinzia Otherside, accompagnatrice della città senza nome, vedranno la luce.</p>
<p>Una volta compiute le scelte preliminari, vedrete la nave dove siete vogatore o, presumibilmente, schiava (a seconda del sesso scelto), affondata da una tempesta solo per risveglierevi su di una spiaggia, accolti da un vecchio ben strano. Questo è l’inizio della trama nella quale, oltre ad aiutare il re Conan a mantenere il controllo del suo regno, sarete impegnati a scoprire il vostro passato (avete perso la memoria, che originalità) e come debellare il segno maledetto tatuatovi sul corpo.</p>
<p>Come molti moderni giochi del genere, sarete tenuti per mano mentre imparerete le basi necessarie alla sopravvivenza. Vi sarà detto di andare in paese, ma una donzella legata vi sbarrerà completamente la strada, spingendovi a seguire una miniquest introduttiva che vi permetterà di raggiungere, assieme a Tortage, il livello 5 (per la cronaca, non è possibile saltarla). Se la strada per arrivare fin qui era da considerarsi la scuola dove imparare il minimo, la città è da considerarsi il liceo. Qui sono relegati tutti i personaggi che non hanno concluso una determinata missione richiedente il diciannovesimo livello per essere attivata, sollecitando l’utenza a saltare da multi a single player per portare avanti quest che garantiscono punti esperienza e equipaggiamenti degni di nota.</p>
<p>Si, ho detto single player. <strong>Age of Conan</strong> è dotato di peculiarità che lo rendono diverso da ogni altro titolo di sorta, alternando abilmente “instanze” e luoghi comuni. Per chi non lo sapesse, le “stanze” nei giochi online non sono altro che aree nelle quali viene caricato, oltre ai NPC, solo il personaggio giocato e la sua compagnia, escludendo altri utenti. Questo sistema è spesso un pretesto per far sopportare al server minor peso grafico e di connessione, come dimostrato ampiamente da <em>Guild Wars</em>, ma impedisce pure di dover aspettare ore di coda per raggiungere un obiettivo agognato da molti.</p>
<p>In <strong>AoC</strong>, le stanze vengono principalmente usate a Tortage, in due maniere diverse. Questa città è l’unica in tutto il gioco dove il ciclo solare non è gestito in tempo reale, ma dall’utente. Ciò permette di dividere nettamente i compiti multiplayer (giorno) con le quest legate alla storia del singolo individuo (notte). Le stanze vengono qui usate anche come sistema di sicurezza contro lag e altri problemi. Essendo la città dove arrivano tutti i nuovi giocatori del server (a prescindere da razza o mestiere), <strong>Funcom</strong> ha deciso di creare una trentina di stanze tutte uguali dove smistare i giocatori, in modo da limitare l&#8217;immissione di utenti o il loro accalcarsi nello stesso angolo (con consecutivo appesantimento grafico).</p>
<p>Una volta superata la missione che libererà le rotte marittime, sarà concesso di visitare le varie metropoli della saga e iniziare, così, il vero e proprio gioco online.</p>
<p><strong>Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine.</strong></p>
<p>Il sistema di gioco è prevalentemente classico, ma con qualche variante interessante.</p>
<p>Le razze selezionabili sono tre: Aquilonian (i “romani”), Cimmerian (i “normanni”) e gli Stygian (gli “egizi”). Questa scelta non ricade sulle classiche statistiche differenziate quanto, seguendo le orme di<em> Lord of The Ring</em> <em>online</em>, sull’indirizzamento lavorativo selezionabile.</p>
<p>Anche in questo settore nulla di eclatantemente nuovo, ma, nonostante non vi siano jobs ridicoli introdotti dalle espansioni per spingere i giocatori a non scappare da un titolo vecchio e ripetitivo (ogni riferimento a <em>final fantasy XI</em> è casuale), viene fornita una scelta abbastanza ampia. Dagli archetipi iniziali (mago, prete, soldato e disonesto) si snodano tre mestieri per ognuno e ognuno di questi si vede ramificato in ulteriori tre parti, lasciando al giocatore la possibilità di specializzarsi in un settore o nell&#8217;altro.</p>
<p>Il combattimento è incentrato su di un comune puntamento del bersaglio tramite mouse con successiva scelta delle opzioni di combattimento dalla barra numerica (anche qui molto simile ai titoli <em>SOE</em>). Notevole la quantità di magie utilizzabili dai maghi che permette di personalizzare il sistema tanto da combattere fianco a fianco con un medesimo personaggio e non trovarsi mai a compiere gli stessi attacchi o l’introduzione di schivate e attacchi corpo a corpo direzionati. Nulla di sofisticato come il colpire un arto specifico, sia chiaro, ma v’è la possibilità di colpire sui lati o frontalmente, in modo da evitare le difese nemiche.</p>
<p><strong>Age of Conan</strong>, inoltre, fa molto affidamento sul <strong>PvP</strong> (player vs player) e sulla capacità dei giocatori di creare personali roccaforti. Superato un certo livello sarà possibile gettare le fondamenta di un villaggio che, oltre ad accogliere la propria casa, dovrà sopportare gli attacchi nemici e i classici problemi economici di sostentamento (decisamente più appagante che trovarsi instanzati assieme ad un essere peloso e volante che gestisce oggetti e mobilio). Ovviamente per i &#8220;cattivi&#8221;, si può scegliere anche di essere tra gli assalitori.</p>
<p>Alcuni server (viene segnalato inizialmente) permettono pure un realistico quanto, a tratti folle, approccio col pvp. In questi specifici server, una volta usciti dalle zone salve (in genere le città principali), sarà possibile attaccare qualsiasi utente presente su schermo, a volte per crudeltà, altre per eliminare preventivamente la concorrenza.</p>
<p><strong>Crom si adirò e la terra tremò e fuoco e vento si abbatterono su quei giganti e scagliarono i loro corpi nelle acque.</strong></p>
<p>Graficamente parlando, <strong>Age of Conan</strong> è probabilmente il miglior MMORPG uscito fino ad oggi.</p>
<p>Ore e ore si possono passare a guardare le animazioni dell’acqua (e della lava), la definizione e la cura dei personaggi (e i seni nudi delle donzelle), le “fatality” truculente che compiono sporadicamente i personaggi, la flora e la fauna locali. Tutto, ma proprio tutto, è fatto alla perfezione e ad arte, facendosi perdonare quei rari casi in cui un utente è costretto a sperare la morte poiché è rimasto incastrato in un bug sotto un ponte d’attracco.</p>
<p align="left"><a href="http://img263.imageshack.us/img263/4431/aocwd20yh5.jpg"><img border="0" align="left" width="275" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/aoc_w_d_20.jpg" height="230" /></a>Ogni paese è caratterizzato da strutture, colori, costumi diversi, con una dovizia impressionante posta ai dettagli. Proprio i dettagli fanno la differenza tra uno sterile sfondo ed un credibile paesaggio vivo (anche in questo caso pare che <em>SOE</em> abbia insegnato molto). Nei bar ci saranno ubriachi e rissosi, per le strade mendicanti, cani che ricorrono felini, animali vari che si riposano, discepoli che studiano sui libri, ladri legati alla gogna, prostitute affacciate ai balconi in cerca di clienti.. Addirittura escrementi di cavallo lasciati dai carri di passaggio.</p>
<p>Ad approfondire ulteriormente le atmosfere viene la colonna sonora, ovviamente interattiva alle azioni che compiamo, in grado di sottolineare e ricalcare le peculiarità di ogni provincia. Danze del ventre e musica da incantatore ci accoglieranno sulle coste dello stige (il “nilo“), suona epiche accompagneranno le gesta nei paesi del nord e marce militari nei paesi dove vige il rigore.</p>
<p>Difficile da rendere l’idea, a chi non ha provato con mano (e orecchio), ma si potrebbe dire che la colonna sonora sia ai livelli del Signore degli Anelli di Peter Jackson, tanto è curata.</p>
<p>Ultimi ma non ultimi, gli effetti sonori. Ovviamente parte minore del tutto, ma ugualmente degni di nota, gli effetti sonori son sempre presenti e quasi mai aspettati. In molti casi sentire un sibilo alle spalle vi permetterà di prevenire l’attacco di un serpente, ma molte altre volte si limiterà a rendere più “vivi” i personaggi non giocanti che vi sono appresso (dai rantoli dei non-morti evocati alle emissioni gassose degli ebbri ). Basti dire che pressoché ogni discorso della città di Tortuga è doppiato in inglese e ogni personaggio ha una sua voce ed un suo accento.</p>
<p><strong>Perché lui è Conan, il Cimmero, lui non piangerà. Così piango io per lui.</strong></p>
<p>Siamo arrivati quindi al verdetto finale. <strong>Age of Conan</strong> non è certo il primo dei MMO e, siamo sinceri, non lo sarà mai. Altri due titoli che ho già citato vanno irrimediabilmente per la maggiore e per diversi motivi.. Questi videogiochi vantano delle licenze da urlo che hanno permesso, almeno ad uno dei due, un successo che mi risulta immeritato. Questi videogiochi hanno anni di esperienza e di utenza alle spalle, permettendosi espansioni che approfondiscano e trattengano ulteriormente i giocatori con nuovi mestieri o nuove opzioni. Questi videogiochi, in quanto datati, non hanno dei limiti tecnici proibitivi come <strong>Age of Conan</strong>.</p>
<p>Essendo realistici, se capitasse di decidere con amici di iniziare un MMORPG, difficilmente si propenderebbe per invischiarsi su di un titolo che pochi conoscono a scapito di successi mondiali decantati anche solo per far scena. Peggio del peggio se il gioco in questione raggiunge dei picchi minimi di 3 FPS su un computer relativamente nuovo (nel caso un Vaio VGC-LA2) con le impostazioni grafiche settate al minimo.</p>
<p>Questi “contro”, tuttavia, sono più che altro dovuti alle leggi del mercato e ad un desiderio di perfezioni grafiche dei programmatori. Se dovessi proprio trovare difetti, farei notare che l&#8217;unica informazione riguardante le stanze e il relativo cambio sia rintracciabile esclusivamente in un piccolo comma del libretto di istruzioni o lo scoprire che i doppiaggi siano stati interrotti e sostituiti dai classici testi una volta abbandonata Tortuga.. Beh, lo so che per essere il peggio è ridicolo, ma questo gioco è decisamente buono in ogni aspetto, se si è disposti a pagarne il fio mensile.</p>
<p>Consigliato se volete combattere tra barbari amici, ma se affrontate l’avventura da soli vedete di raccimolare contatti prima di comprarvi il gioco (magari iscrivendovi ad una gilda o chiedendo a qualcuno di improvvisarsi vostro maestro) o rischierete di finire isolati tra norvegesi che parlano in dialetto zabrak.</p>
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		<title>One Piece: Unlimited Adventure</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 19:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kuro Joestar</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ANIME/MANGA]]></category>

		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[Wii]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sognate di solcare i mari, assalire navi colme di ricchi bottini, depredare città, rapire belle giovani ed esser pirati.. Dicono che <em>Pirates of the Burning Sea</em> sia carino. Se, invece, vi accontentate di esser pirati e avete una passione per gli anime/manga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/onepiecesanji.jpg" title="UA ingame"></a>Se sognate di solcare i mari, assalire navi colme di ricchi bottini, depredare città, rapire belle giovani ed esser pirati.. Dicono che <em>Pirates of the Burning Sea</em> sia carino. Se, invece, vi accontentate di esser pirati e avete una passione per gli anime/manga ecco venire dalla vostra <strong>One Piece: Unlimited Adventure</strong>.</font></p>
<p><font size="2"><strong>SEGUENDO L<img border="0" align="left" width="250" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/one_piece_unlimited_sfera.jpg" alt="unlimited adventure" height="200" />E ORME DI GOLD D. ROGER</strong></font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2">One Piece (tradotto in Italia come “All’arrembaggio”, nonostante buona parte della narrazione sia sviluppata sulla terra ferma), per chi non lo conoscesse, presenta temi classici quali una ciurma sg<a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/one_piece_unlimited_sfera.jpg" title="unlimited adventure"></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/one_piece_unlimited_sfera.jpg" title="unlimited adventure"></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/one_piece_unlimited_sfera.jpg" title="unlimited adventure"></a>angherata con un capitano un po’ tocco (Rufy, in questo caso) dotato di una sostanziale variante che i vari Mattau e Depp non possono vantare: poteri sovraumani..(Beh, forse Depp avrebbe potuto vantarli, ma solo fino alla risistemazione del doblone).</font><font size="2"> </font><font size="2">Se siete alla ricerca di avventure piratesche, quindi, andate pure con calma su i vari <em>Monkey Island</em>, se invece la cosa vi interessa, ma non avete mai seguito la storia di questa particolare ciurma, andate ugualmente sulla serie della <em>Lucas</em>.</font><font size="2"><strong>Unlimited</strong>, infatti, non ripercorre la canonica trama della controparte cartacea/televisiva, ma si pone parallelamente transversa.</font><font size="2">Il gioco si apre con un filmato nel quale Rufy pesca una sfera che catapulta la nave e tutti coloro all&#8217;interno su di un’isola appena emersa dall’oceano (ipoteticamente la rotta maggiore). Qui, senza particolari fronzoli, inizia il gioco nei panni del capitano, intento a rintracciare i suoi sottoposti (Nami, Usopp, Chopper, Nico, Franky, Sanji e Zoro), mera scusa per spingere l&#8217;utente ad esplorare un poco l’isola.</font><font size="2">Ad ostacolare il nostro cammino avremo marines e pirati che sbucano dal nulla e scompaiono in nubi di polvere confondendo, forse, Rufy per Buffy l’ammazzavampiri. Avanzando nella “trama” si ritroveranno anche vecchie conoscenze quali Smoker, Krieg, Mihawk, Lucci e altri avversari (è qui che la vicenda, seppur sconnessa dall’intreccio originale, diviene intrinseca richiamando personaggi direttamente legati al fumetto) che, una volta sconfitti, inizieranno a giustificare la loro presenza come “ricordi” incarnatasi per proteggere il grande segreto dell’isola: un mostro perfido e crudele sigillato da 1000 anni.</font><font size="2">Considerando che tutto il gioco è un debole pretesto per inserire personaggi decantati dai fan in un adventure creato ad oc, non mi dilungo oltre se non nel dire che la ciurma decide di rompere tale sigillo e sconfiggere l’abominevole creatura.</font></p>
<p><font size="2"><strong>GOM-GOM BALOON</strong></font></p>
<p><font size="2"><strong>One Piece</strong> si presenta come un figlio illegittimo di Zelda, sfruttando una struttura adventure similare e aggiungendovi un minimo di GdR che fa sempre gola al pubblico nipponico. I personaggi, intercambiabili in qualsiasi momento, sono governabili con il classico abbinamento del <strong>wimote</strong> e <strong>nunchaku</strong>, riservando al pulsante A e allo scuotimento del telecomando gli attacchi e allo Z il classico Lock-On. Le mosse di combattimento, inizialmente molto basilari, si evolvono man mano che il personaggio viene allenato o gli si costruiscono potenziamenti (a seconda del membro della ciurma) ricavati da vari oggetti recuperabili sull’isola. Le due classiche barre di energia (vita per la resistenza agli attacchi e stamina per la corsa e gli attacchi più potenti) possono inoltre essere espanse con la dovuta immissione di cibarie, cucinate dal cuoco di bordo usando piante e animali indigeni.</font><font size="2">Animali, si. Dotati di retino e canna da pesca ci sarà richiesto di catturare insetti, rane, lucertole e animali marini che, abbinate al cappello di paglia del protagonista, ricordano più Sampei che la pirateria.</font><font size="2">Quello che poteva essere un simpatico sottogioco (come lo era per Zelda) si trasforma invece spesso in una necessità in quanto più volte la strada da percorrere è ostruita da pareti luminose che richiedono il possesso (e sacrificio) di creature e altri accessori per poterle abbattere.. Cosa possa fare uno scarabeo ad un blocco stradale è ignoto, ma pare che i programmatori non avessero intenzione di giustificare in alcun modo le richieste degli ostacoli.</font><font size="2"> </font><font size="2">Come minore ed interessante contributo, <strong>Ganbarion</strong> ha scelto di implementare una rudimentale modalità versus dove far scontrare i personaggi incontrati durante la modalità principale. Nonostante le poche pretese, questa modalità riesce a includere ugualmente abbastanza combattenti (circa 40, seppure in tale conteggio siano inclusi anche i personaggi minori) e sufficienti mosse da poter contrastare diversi videogame tratti da fumetti e imperniati sul picchiaduro.</font></p>
<p><font size="2"><strong>DOSKOI PANDA</strong></font><font size="2"> </font></p>
<p><font size="2">Per quanto concerne la grafica, <strong>Unlimited</strong> non si può considerare capace di sfruttare pienamente la grafica della Wii, anzi.. Nonostante la ciurma e i suoi nuovi costumi siano ben disegnati ed animati, il paesaggio risente molto dei limiti che si sono imposti i programmatori per ridurre i tempi di sviluppo, mostrandosi spigolosi , sporchi e limitati.</font><font size="2"> </font><font size="2">In certi casi, la grafica ha dei cali tali da spingere a sfocatura dell’immagine, presumibilmente necessaria per nascondere goffamente le scalettature.</font><font size="2">A distrarre da questi difetti, interviene il sonoro di discreto livello. Musiche orecchiabili e doppiaggi recitati con somma cura dagli stessi doppiatori della serie animata. Solo in rari casi le voci tendono a ripetersi tanto da risultare irritanti e sono dovuti al susseguirsi perpetuo di una determinata azione quale il saltare o il trovarsi circondati da un buon numero di nemici identici.</p>
<p><strong>WANTED</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/onepiecesanji.jpg" title="UA ingame"></a><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/onepiecesanji.jpg" alt="UA ingame" height="300" /><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/onepiecesanji.jpg" title="UA ingame"></a>OP:UA</strong> è un esempio di videogame che cavalca l’onda scatenata da altri titoli ben più famosi e meritevoli e, come tale, ha diverse pecche dovute al basarsi su di una gestione non troppo compatibile con la propria realtà ludica.</p>
<p>Il bloccaggio sull’avversario, perfetto durante le prime ore di gioco, mostra i suoi limiti non appena ci si ritrova ad avere attacchi più dinamici e nemici più agguerriti, confondendo il giocatore con telecamere orbitanti e vertiginose.</p>
<p>Altri difetti sono riscontrabili nei “minigiochi” della pesca e caccia. Il telecomando interpreta spesso in modo errato i movimenti, costringendo l’utente a cercare escamotage che permettano di lanciare l’amo ad una distanza ragguardevole o che gli faranno recitare preghiere alternative in urukai quando una lettura errata dei movimenti permetterà la fuga ad un rarissimo insetto.</p>
<p>Per quanto si possa accettare la mancanza di una vera e propria trama (la quale avrebbe potuto creare conflitti con la serie regolare), maggiore attenzione si sarebbe dovuta concedere alle peculiarità dei personaggi. Sarebbe stata apprezzata la decisione di usare certuni pirati per poter superare determinati ostacoli o un’eventuale capacità di combinare le loro potenzialità.</p>
<p>In sostanza il titolo in sé è mediocre, tuttavia rimane uno dei migliori giochi mai programmati dedicati a One Piece (ad esclusione di quelli per GameBoy che mai vedremo in occidente) ed è assolutamente un must per i fan di Rufy&amp;Co. Per la cronaca, una volta finito il gioco, oltre a permettere di proseguire l’esplorazione e terminare ciò che era stato lasciato in sospeso, verrà visualizzata una schermata con annesso “to be continued”. Ciò si riferisce al suo già annunciato sequel, <em>One Piece: Unlimited Cruise</em>.</p>
<p></font></p>
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		<title>PES 2008 &#8212; DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA &#8212;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[EDITORIALI]]></category>

		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui con l’entusiasmo di sempre a parlare di una chicca su PES 2008 per PS 2.
Non sono logorroico e tanto meno stipendiato da Konami per promuovere il “Gioco del Calcio” ma in redazione ci hanno dato compiti ben precisi per scrivere articoli su questo sito, dobbiamo differenziarci da altri siti scrivendo nelle nostre recensioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui con l’entusiasmo di sempre a parlare di una chicca su PES 2008 per PS 2.</p>
<p>Non sono logorroico e tanto meno stipendiato da Konami per promuovere il “Gioco del Calcio” ma in redazione ci hanno dato compiti ben precisi per scrivere articoli su questo sito, dobbiamo differenziarci da altri siti scrivendo nelle nostre recensioni le emozioni che proviamo mentre giochiamo.</p>
<p>La chicca che vi ho citato è questa:  non avete mai desiderato di giocare ad un gioco del calcio che ti faccia vivere l’esperienza di un solo giocatore?  Essere in campo nel vivo dell’azione sperando che il mister non ti sostituisca e che ti faccia partire da titolare?  Giocare al fianco de tuoi beniamini cercando di smarcarti per ricevere il pallone per segnare un gol?  Essere l’ultimo baluardo in difesa come lo era il grande Franco Baresi o giocare a fianco di Gattuso, Pirlo, Del Piero ,Cambiasso e tanti altri?  Con PES 2008 per PS2 tutto questo è possibile.</p>
<p> Come? &#8230;&#8230;&#8230; Ma è semplicissimo dovete  andare nel PES SHOP e acquistare le telecamere aggiuntive, una è la visuale dall’alto e l’altra è la visuale alle spalle del giocatore.</p>
<p>Io gioco così: Vado nel menu modifica e mi creo il mio giocatore mettendolo nel ruolo che più mi piace, successivamente lo trasferisco nella squadra del mio cuore, a questo punto sono pronto per giocare in qualsiasi competizione che il gioco mette a disposizione.</p>
<p>Un fatto da non sottovalutare è il settaggio giocatori nella schermata pre partita devo scegliere un singolo giocatore dove imposto la frequenza di cambio giocatore. Nella schermata delle impostazioni della formazione mettere che la “COM” comanda la formazione ideale e le sostituzioni durante la partita.</p>
<p>A questo punto sono quasi pronto per giocare, fare partire la gara e quando l’arbitro fischia il calcio d’inizio mettere subito in pausa e andare su settagi della camera e selezionare la visuale acquistata precedentemente nel PES SHOP e poi….. buon divertimento.</p>
<p>Vi assicuro che le emozioni e il gioco stesso cambiano radicalmente sarà bellissimo, provate e mi direte. Accetto ogni commento.</p>
<p> A presto.</p>
<p><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/logos23.jpg" title="logos23.jpg"></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/pes2008oo5.jpg" title="pes2008oo5.jpg"><img src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/pes2008oo5.thumbnail.jpg" alt="pes2008oo5.jpg" /></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/65294038hx71.jpg" title="65294038hx71.jpg"><img src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/65294038hx71.thumbnail.jpg" alt="65294038hx71.jpg" /></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/winning-eleven-pro-evolution-soccer-2008-20070827032323594.jpg" title="winning-eleven-pro-evolution-soccer-2008-20070827032323594.jpg"><img src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/winning-eleven-pro-evolution-soccer-2008-20070827032323594.thumbnail.jpg" alt="winning-eleven-pro-evolution-soccer-2008-20070827032323594.jpg" /></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/15950rete1nf2.png" title="15950rete1nf2.png"><img src="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/15950rete1nf2.thumbnail.png" alt="15950rete1nf2.png" /></a><a href="http://www.lostinlevel.com/wp-content/uploads/2008/05/65294038hx7.jpg" title="65294038hx7.jpg"></a></p>
<p><em>                                    </em></p>
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		<title>SUPER MARIO GALAXY</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voradhor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<category><![CDATA[Wii]]></category>

		<category><![CDATA[SUPER MARIO GALAXY]]></category>

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		<description><![CDATA[Colore, colore e colore … e ancora colore.
Simpatia, tanta simpatia.
Una manciata di suoni buffi, musichette stravaganti ed un pizzico di pazzia.
Statura bassa, salopette blu, maglietta e cappellino rosso, italiano doc e due baffoni ingombranti …. Non avete capito???
Sto parlando di lui, l’idraulico più famoso al mondo: MARIO!!!
GAMEPLAY
Super Mario Galaxy rappresenta una vera ventata di aria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colore, colore e colore … e ancora colore.<br />
Simpatia, tanta simpatia.<br />
Una manciata di suoni buffi, musichette stravaganti ed un pizzico di pazzia.<br />
Statura bassa, salopette blu, maglietta e cappellino rosso, italiano doc e due baffoni ingombranti …. Non avete capito???<br />
Sto parlando di lui, l’idraulico più famoso al mondo: MARIO!!!</p>
<p><strong>GAMEPLAY<br />
</strong>Super Mario Galaxy rappresenta una vera ventata di aria fresca nel panorama videoulico  della stra-gettonata  consolle di casa nintendo: la Wii.<br />
Era da un po’ di tempo infatti, che dall’uscita della suddetta consolle, il parco giochi, dopo aver sfornato ottimi titoli come Zelda e Monkey Ball Adventure, era rimasto a secco di idee.<br />
Finalmente la Wii tira fuori le unghie, e dimostra con cattiveria, come il talento e la qualità possano venir fuori anche da una consolle che di next-gen, escluso il rivoluzionario metodo di controllo, ha poco o nulla.<br />
Super Mario è esattamente all’altezza di tutte le aspettative, certo non è esente da difetti, ma sappiamo bene che la perfezione non è di questo mondo, ma passiamo al gioco.<br />
Sostanzialmente la struttura di fondo e la trama non sono cambiate per nulla rispetto ai vecchi titoli.<br />
Probabilmente questo mantenimento forzato di vecchie idee, è una ben precisa scelta della casa di produzione, ma quale sia lo scopo è incerto, in quanto le gente si è già prontamente divisa in due fazioni distinte: chi storce il naso di fronte a questo stantio di fondo, e chi invece lo apprezza, esaltando il mantenimento di quelle specifiche atmosfere fiabesche che hanno fatto di Mario una leggenda.<br />
Sulla base di ciò, aspettiamoci la solita principessa Peach, sola ed indifesa nel suo castello, che viene rapita dalla solita tartaruga gigante, e sorpresa, nostro compito sarà di portarla in salvo raccogliendo le solite stelle sparse in giro per l’universo.<br />
Se quindi inventiva, genialità ed originalità sono state risparmiate in questo ambito, preparatevi ad una tempesta  di follia in tutto il resto del gioco.<br />
Ebbene si, dopo un filmato iniziale e dopo le brevi ma precise indicazioni del tutorial, inizieremo subito a viaggiare per pianeti e galassie alla ricerca delle fantomatiche stelle, ma che pianeti e che galassie signori!!!<br />
Un trionfo di divertimento e di puzzle in stile squisitamente piattaforma, che si presenta in una veste estremamente nuova ed attuale, che riuscirà a stupire persino il più accanito fan di Super Mario.<br />
Viaggeremo per minuscoli pianeti, rocce e veri e propri mondi fluttuanti nella buio e freddo spazio, ed ognuno di questi sarà caratterizzato dal suo campo gravitazionale.<br />
Ed è infatti la gravità la vera protagonista del titolo, nonché punto focale dell’innovazione di tutto il gameplay.<br />
Ecco quindi che basta continuare a camminare, anche dove normalmente il mondo finirebbe e si cadrebbe nel classico precipizio nero, per scoprire che in realtà sotto a noi, ce’ un altro mondo a ‘’testa in giù’’ pronto da esplorare … un po’ come  le due facce di una medaglia.<br />
Tanti altri enigmi e stratagemmi sono stati concepiti utilizzando la gravità, ma evito di enunciarli per non togliere la piacevole sorpresa a tutti i possessori del gioco.<br />
Ad arricchire le location ed il gameplay contribuiscono nemici simpatici ma anche insidiosi, che tra l’altro spesso verranno utilizzati come vere e proprie integrazioni alle abilità di Mario, e anche particolari oggetti che trasformeranno letteralmente il nostro protagonista  in strani ibridi, come un MARIO APE od un MARIO MOLLA, che saranno estremamente divertenti ed intuitivi da utilizzare, e permetteranno, chiaramente, il raggiungimento di aree prima inaccessibili.<br />
Pazze e esilaranti, ma anche impegnative quindi, saranno le conquiste delle stelle situate spesso in posti apparentemente irraggiungibili o ben protetti.<br />
In ultimo è necessario menzionare la presenza dei soliti power up, come il fungo verde/rosso per avere vite in più, i gettoni d’orati per acquistare energia persa e novità, le ASTROSCHEGGIE.<br />
Le Astroscheggie sono frammenti di meteoriti coloratissimi che avranno molte funzioni, come quella di poter stordire i nemici una volta lanciategli contro, o quella di poter far apparire nuove galassie.<br />
Per quanto riguarda i controlli, essi sono semplici ed immediati.<br />
Si gioca utilizzando wii-mote e nunchaku , col primo si effettuano le azioni, quali salti e giravolte per uccidere i nemici, col secondo invece ci si occuperà del movimento e di azioni secondarie.<br />
Ottimo il connubio tra controlli tradizionali (tasti e leve) e controlli da movimento (scuotere il wii-mote).<br />
Il wii-mote sarà infatti utile nel fare le giravolte scuotendolo, e nel controllare in maniera precisa un indicatore a schermo cui compito, oltre raccogliere le Astroscheggie passandogli sopra,  sarà la gestione di mini giochi del vasto universo Nintendiano.</p>
<p><strong>GRAFICA<br />
</strong>Graficamente parlando, Mario Galaxy non fa una piega, e con la sua veste colorata morbida e ben definita, spreme al limite le possibilità hardware della Nintendo Wii.<br />
Ottime le texture, ne troppo finte ne troppo realistiche ed ottima la costruzione delle location.</p>
<p><strong>SONORO<br />
</strong>O lo si ama o li si odia.<br />
E parlo sia della colonna sonora che degli effetti di gioco.<br />
Si passa infatti da remake di vecchi motivi e suoni a nuove musiche ed effetti prodotti apposta per  il gioco.<br />
La realizzazione è ottima, ma certo è che la particolare struttura melodica dei brani, potrebbe risultare indigesta per qualcuno.</p>
<p><strong>LONGEVITA’<br />
</strong>La quantità di stelle totali si aggira intorno ai 150 (dovrebbero essere 160 in totale), quindi la longevità è assicurata.<br />
Ma tranquilli, non dovrete impazzire a cercare tutte le stelle segrete o a vincere le sfide di tempo e abilità, per finire il gioco 80 stelle bastano ed avanzano.</p>
<p>Non saprei cosa scrivere come conclusione, certo il gioco è indubbiamente ben fatto, ma di sicuro non è aperto ad un pubblico vastissimo, data la sua peculiarità ed il suo genere.<br />
Ciò non toglie però, che ci troviamo di fronte ad un capolavoro vero e proprio, impreziosito dal fatto che,dopo tanti anni e tanti Super Mario diversi, i programmatori sono riusciti ancora una volta, a rinnovare in maniera massiccia un gioco, che sembrava oramai averci dato tutto.<br />
Alla fine della fiera, è un gioco da avere, capace di regalare ore ed ore di sano divertimento spensierato e di strappare più di un sorriso.</p>
<p><strong>Voto:8.5</strong></p>
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