Categoria | ANIME/MANGA, RECENSIONI, Wii



One Piece: Unlimited Adventure

Posted on 21 Maggio 2008 by Kuro Joestar

Se sognate di solcare i mari, assalire navi colme di ricchi bottini, depredare città, rapire belle giovani ed esser pirati.. Dicono che Pirates of the Burning Sea sia carino. Se, invece, vi accontentate di esser pirati e avete una passione per gli anime/manga ecco venire dalla vostra One Piece: Unlimited Adventure.

SEGUENDO Lunlimited adventureE ORME DI GOLD D. ROGER

One Piece (tradotto in Italia come “All’arrembaggio”, nonostante buona parte della narrazione sia sviluppata sulla terra ferma), per chi non lo conoscesse, presenta temi classici quali una ciurma sgangherata con un capitano un po’ tocco (Rufy, in questo caso) dotato di una sostanziale variante che i vari Mattau e Depp non possono vantare: poteri sovraumani..(Beh, forse Depp avrebbe potuto vantarli, ma solo fino alla risistemazione del doblone). Se siete alla ricerca di avventure piratesche, quindi, andate pure con calma su i vari Monkey Island, se invece la cosa vi interessa, ma non avete mai seguito la storia di questa particolare ciurma, andate ugualmente sulla serie della Lucas.Unlimited, infatti, non ripercorre la canonica trama della controparte cartacea/televisiva, ma si pone parallelamente transversa.Il gioco si apre con un filmato nel quale Rufy pesca una sfera che catapulta la nave e tutti coloro all’interno su di un’isola appena emersa dall’oceano (ipoteticamente la rotta maggiore). Qui, senza particolari fronzoli, inizia il gioco nei panni del capitano, intento a rintracciare i suoi sottoposti (Nami, Usopp, Chopper, Nico, Franky, Sanji e Zoro), mera scusa per spingere l’utente ad esplorare un poco l’isola.Ad ostacolare il nostro cammino avremo marines e pirati che sbucano dal nulla e scompaiono in nubi di polvere confondendo, forse, Rufy per Buffy l’ammazzavampiri. Avanzando nella “trama” si ritroveranno anche vecchie conoscenze quali Smoker, Krieg, Mihawk, Lucci e altri avversari (è qui che la vicenda, seppur sconnessa dall’intreccio originale, diviene intrinseca richiamando personaggi direttamente legati al fumetto) che, una volta sconfitti, inizieranno a giustificare la loro presenza come “ricordi” incarnatasi per proteggere il grande segreto dell’isola: un mostro perfido e crudele sigillato da 1000 anni.Considerando che tutto il gioco è un debole pretesto per inserire personaggi decantati dai fan in un adventure creato ad oc, non mi dilungo oltre se non nel dire che la ciurma decide di rompere tale sigillo e sconfiggere l’abominevole creatura.

GOM-GOM BALOON

One Piece si presenta come un figlio illegittimo di Zelda, sfruttando una struttura adventure similare e aggiungendovi un minimo di GdR che fa sempre gola al pubblico nipponico. I personaggi, intercambiabili in qualsiasi momento, sono governabili con il classico abbinamento del wimote e nunchaku, riservando al pulsante A e allo scuotimento del telecomando gli attacchi e allo Z il classico Lock-On. Le mosse di combattimento, inizialmente molto basilari, si evolvono man mano che il personaggio viene allenato o gli si costruiscono potenziamenti (a seconda del membro della ciurma) ricavati da vari oggetti recuperabili sull’isola. Le due classiche barre di energia (vita per la resistenza agli attacchi e stamina per la corsa e gli attacchi più potenti) possono inoltre essere espanse con la dovuta immissione di cibarie, cucinate dal cuoco di bordo usando piante e animali indigeni.Animali, si. Dotati di retino e canna da pesca ci sarà richiesto di catturare insetti, rane, lucertole e animali marini che, abbinate al cappello di paglia del protagonista, ricordano più Sampei che la pirateria.Quello che poteva essere un simpatico sottogioco (come lo era per Zelda) si trasforma invece spesso in una necessità in quanto più volte la strada da percorrere è ostruita da pareti luminose che richiedono il possesso (e sacrificio) di creature e altri accessori per poterle abbattere.. Cosa possa fare uno scarabeo ad un blocco stradale è ignoto, ma pare che i programmatori non avessero intenzione di giustificare in alcun modo le richieste degli ostacoli. Come minore ed interessante contributo, Ganbarion ha scelto di implementare una rudimentale modalità versus dove far scontrare i personaggi incontrati durante la modalità principale. Nonostante le poche pretese, questa modalità riesce a includere ugualmente abbastanza combattenti (circa 40, seppure in tale conteggio siano inclusi anche i personaggi minori) e sufficienti mosse da poter contrastare diversi videogame tratti da fumetti e imperniati sul picchiaduro.

DOSKOI PANDA

Per quanto concerne la grafica, Unlimited non si può considerare capace di sfruttare pienamente la grafica della Wii, anzi.. Nonostante la ciurma e i suoi nuovi costumi siano ben disegnati ed animati, il paesaggio risente molto dei limiti che si sono imposti i programmatori per ridurre i tempi di sviluppo, mostrandosi spigolosi , sporchi e limitati. In certi casi, la grafica ha dei cali tali da spingere a sfocatura dell’immagine, presumibilmente necessaria per nascondere goffamente le scalettature.A distrarre da questi difetti, interviene il sonoro di discreto livello. Musiche orecchiabili e doppiaggi recitati con somma cura dagli stessi doppiatori della serie animata. Solo in rari casi le voci tendono a ripetersi tanto da risultare irritanti e sono dovuti al susseguirsi perpetuo di una determinata azione quale il saltare o il trovarsi circondati da un buon numero di nemici identici.

WANTED

UA ingameOP:UA è un esempio di videogame che cavalca l’onda scatenata da altri titoli ben più famosi e meritevoli e, come tale, ha diverse pecche dovute al basarsi su di una gestione non troppo compatibile con la propria realtà ludica.

Il bloccaggio sull’avversario, perfetto durante le prime ore di gioco, mostra i suoi limiti non appena ci si ritrova ad avere attacchi più dinamici e nemici più agguerriti, confondendo il giocatore con telecamere orbitanti e vertiginose.

Altri difetti sono riscontrabili nei “minigiochi” della pesca e caccia. Il telecomando interpreta spesso in modo errato i movimenti, costringendo l’utente a cercare escamotage che permettano di lanciare l’amo ad una distanza ragguardevole o che gli faranno recitare preghiere alternative in urukai quando una lettura errata dei movimenti permetterà la fuga ad un rarissimo insetto.

Per quanto si possa accettare la mancanza di una vera e propria trama (la quale avrebbe potuto creare conflitti con la serie regolare), maggiore attenzione si sarebbe dovuta concedere alle peculiarità dei personaggi. Sarebbe stata apprezzata la decisione di usare certuni pirati per poter superare determinati ostacoli o un’eventuale capacità di combinare le loro potenzialità.

In sostanza il titolo in sé è mediocre, tuttavia rimane uno dei migliori giochi mai programmati dedicati a One Piece (ad esclusione di quelli per GameBoy che mai vedremo in occidente) ed è assolutamente un must per i fan di Rufy&Co. Per la cronaca, una volta finito il gioco, oltre a permettere di proseguire l’esplorazione e terminare ciò che era stato lasciato in sospeso, verrà visualizzata una schermata con annesso “to be continued”. Ciò si riferisce al suo già annunciato sequel, One Piece: Unlimited Cruise.

Leave a Reply

Advertise Here
Advertise Here

INFORMAZIONI

  • Per qualsiasi informazione riguardo i giochi in uscita oppure per la disponibilità dei vari titoli chiamate direttamente in negozio:

    tel. 02 89422337
    Corso Colombo, 7
    20144 Milano