Devil May Cry 4.

Posted on 16 Febbraio 2008 by Elessar

Genere: Azione
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Halifax
Lingua: Italiana (sottotitoli e menù)
Giocatori: 1

Devil Never Cry…

Correva l’anno 2001, ed un nuovo protagonista arrivava nella nostra Play Station. Esclusiva della casa Sony, un ragazzo dai capelli argento, un mantello viola, due pistole magiche, ed una spada enorme sulle spalle, iniziava a riempire di piombo demoni su demoni. Dante, era il suo nome, ed è il figlio di Sparda, leggendario eroe che già una vola salvò il mondo. Ed il titolo del gioco è Devil May Cry.

Seguirono altri due capitoli, che però non erano, purtroppo, degni del primo. Infatti, Dante, mancava di quel carisma che lo permeava all’esordio. Accortasi, la capcom degli errori, ecco che per questo quarto capitolo…

Knock knock knocking on the heaven’s door.

Dante, figlio di Sparda, e Nero. Cosa li lega? Cosa li accomuna? A vederli sembrano identici. Capelli argentati. Mantello lungo. Spada abnorme sulle spalle. Carattere ribelle e carisma da vendere. Dante, come con Virgil: identici nell’aspetto, ma diversi nel carattere? Queste sono le prime domande che sorgono spontanee a chi si avvicina al gioco.

L’incipit è in una sontuosa cattedrale, dove si volge una funzione religiosa del misterioso Ordine di Sparda. La magnificenza della scena viene magistralmente interrotta da un’entrata di Dante, alla Dante, appunto: finestra in frantumi, e pistola puntata alla testa di “sua Santità”. Lo sparo. Il volto di Dante macchiato di sangue, un sorriso beffardo e poi il caos, con il famoso acchiappademoni che mette in mostra il suo talento nel maneggiare la spada. Nero, assiste alla scena, e decide di intervenire. Così ha inizio Devil May Cry 4. Nero e Dante che si sfidano. Nero che va contro la leggenda. Contro l’eroe, figlio del demone che salvò il mondo duemila anni prima. E così si assiste allo srotolarsi incessante e frenetico di azioni, di nozioni e di colpi di scena. Nero contro Dante? Nero e Dante? Cosa succederà? La chiave di tutto risiede nel braccio destro di Nero, nelle lacrime che versa il giovane per amore della bella Kyrie e nell’aiuto di Dante. Non vi resta che prendere in mano il pad e mettervi a bussare alla porta del Paradis…oops, pardon: dell’inferno.

Cambio Demone.

No, ho solo preso in prestito il titolo “Cambio Moglie” per spiegare bene cosa accade.

Il gioco si svolge con l’alternanza dei due Demoni, appunto. Dalla prima missione, fino all’undicesima ci sarà Nero. Poi vestiremo i panni di Dante, fino alla diciannovesima. Ed infine le ultime due saranno nelle mani del “kid”.

L’alternanza dei protagonisti ci permetterà di usare due stili di lotta ben differenti. Il nuovo e potente stile di Nero, coadiuvato dal potere che risiede nel braccio destro. Il vecchio e adorato stile di Dante, fatto di potenti fendenti e pioggia di proiettili. Diversi in molti punti. Identici in altrettanti. Nero e Dante sapranno prendere per mano il giocatore per farlo divertire, ed appassionare, stando ben attenti a non sembrare copie spudorate l’un dell’altro.

Da sottolineare il set di armi di Dante, che mette in mostra veramente una moltitudine di aggeggi demoniaci, azzeccati e letali al tempo stesso. E da far notare anche il miglioramento del sistema degli stili di combattimento che fu introdotto nel terzo episodio della serie. Ora si può cambiare tra uno dei quattro stili semplicemente agendo sulle quattro direzioni del D-Pad.

Pim! Pum! Crash!

Sì, vabbè, voleva essere una presentazione onomatopeica della sezione gameplay. Il solito, vecchio, collaudato, amato modo di fare le cose: frenesia e azione allo stato puro. Con il nostro eroe alle prese con orde di nemici, affrontati da solo. Boss di fine livello giganteschi, e molto carismatici. Battaglie mozzafiato, effetti visivi e sonori caratterizzano il canovaccio. Le combo presenti sono moltissime, e come sempre acquistabili nel corso dell’avventura. Come anticipato sopra, l’avventura si vive con due personaggi distinti, e questo causa anche due diversi modelli di combattimento.

Infatti, se per Nero c’è la forza del braccio demonico, per Dante ci sono i doni che i boss via via gli lasciano. Cito, ad esempio, Pandora, una valigia demoniaca che consente 666 combinazioni letali per poter far la festa al malcapitato nemico che si sta fronteggiando.

Red Queen, la fidata spada di Nero, è una novità piacevolissima! Infatti, il nostro giovane demone può “caricare” l’arma. Sì, avete letto bene: può azionare l’exeed system, ossia un acceleratore stile motocicletta per rendere incandescente l’arma e renderla letale. In ogni suo attacco.

Forse l’assenza d’una vera alternativa alle armi di Nero, ogni tanto, si fa sentire. Specie per chi è abituato al vecchio stile, con Dante che cambia dalle pistole al fucile a canne mozze in un click e che muta dalla spada ai guantoni demoniaci con altrettanta naturalezza. Peccato.

E peccato anche l’escamotage che hanno usato per far usare il leggendario figlio di Sparda: far ripercorrere a ritroso, i livelli che Nero ha già portato a termine. Forse qualche nuovo scenario dedicato a Dante non ci sarebbe stato male.

Altra nota nolente è totale assenza della componente esplorativa. Purtroppo, però, è sempre stato così, quindi chi si avvicina al gioco è consapevole di quello che incontra. Ma sono pecche marginali, in quanto l’azione ed il carisma dei personaggi sopperisce a queste assenze.

Oh yeah! It’s next generation!

Il camparto tecnico è senza dubbio di prim’ordine.

Graficamente parlando, si respira aria gotica anche solo inserendo il disco nella 360. Tetre ambientazioni e cattedrali di pietra, slanciate verso il cielo sono il marchio di fabbrica di questa serie, e giustamente ci vengono riprodotte in maniera radicalmente rinnovate e pulitissime. Gustoso anche l’inserimento di spazi aperti, come vi erano nel primo episodio, dove aggirarsi nella foresta sarà piacevole ed enigmatico al tempo stesso. Infatti il climax che si avverte anche solo passando attraverso una porta è palpabile. Passaggio da luce ad ombra. Da sereno a pioggia. Da notte a giorno. Sono tutte componenti fondamentali di un titolo come Devil May Cry.

I personaggi sono caratterizzati in maniera quasi maniacale, e le loro movenze sono naturali e fluide da sembrar reali. Le armi, di Dante soprattutto sono ricche di particolari ed ognuna unica nella propria peculiarità.

Uno dei punti deboli delle precedenti versioni erano i nemici secondari: sciatti, e tutti identici a se stessi. Non in questo capitolo, però. Caratterizzati e coloratissimi, oltre che finalmente un po’ più vari e localizzati, in base all’ambiente circostante.

I boss di fine livello sono grandiosamente enormi. Giganteschi. Dettagliatissimi e ognuno di esso così esagerato che è una sfida personale al modo per abbatterlo senza lasciargli scampo. Senza lasciargli la possibilità di attaccarti. Dimostrando, da veri acchiappademoni, che si è gli eroi che salveranno il mondo.

Le musiche che fanno da sottofondo sono ben scelte e seguono l’evolversi della scena. Forse la musica che si srotola quando ci sono i combattimenti, sa un po’ di naftalina, in quanto è la stessa del primo episodio, ma poco importa: dà una carica che difficilmente si può ritrovare in altre colonne sonore.

Gli effetti sonori sono degni di tale nome. Nello scontro iniziale tra Nero e Dante, il clangore delle spade è un piacere per le orecchie. Ed allo stesso modo, anche il crepitio dei proiettili, lo scalpiccio dei demoni, la Rebellion che fende l’aria quando lanciata dal figlio di Dante, oppure il frantumarsi del terreno quando Nero scaraventa il nemico a terra mettono in mostra un lavoro puntuale e certosino per riprodurre al meglio i suoni e donare al giocatore un titolo Next Gen al 100%.

Quando la parola d’ordine è carisma.

Dante, s’è imposto sulle scene videoludiche con un carisma senza eguali in altri protagonisti. Spavaldo, sbruffone, sicuro di sé. Dante è tutto questo ed altro ancora. Mai la lingua a freno, sempre pronto a sguainare la spada e sparare un colpo, l’hanno reso un mito per chi ami questo genere di giochi. E non solo.

Creare un personaggio così, è difficile. Moltissimo. Crearlo e tenerlo su questi standard senza cascare nel trash è difficilissimo. Infatti, Dante, ha vissuto interpretazioni altalenanti, con lo splendore del primo episodio offuscato dal mutismo anonimo del secondo, per giungere alla spavalderia troppo marchiana del terzo capitolo. In questo quarto, ci troviamo davanti ai vecchi fasti. Arroganza spensierata, dolce spavalderia, ironia dissacrante e carisma innati tornano da Dante.

Come ho detto prima, fare un personaggio così, è difficile. Farne due, senza arrivare alla fotocopia l’un dell’altro è assai più dura. Beh, la capcom ce l’ha fatta.

Nero è un alter ego perfetto da contrapporre ed affiancare a Dante. Sicuro di sé, forte e innamorato, il ragazzo si fa amare all’istante, dando un senso di deja-vù, però subito mitigati da una diversa personalità. Il passato di Nero è tutto da scoprire, mentre quello di Dante ci veniva propinato all’istante. Ma le nubi che attraversano le storie del giovane demone lo rendono forte e perfetto da unire al figlio di Sparda. Come un Tao, dove l’unione dei due simboli è perfetto, omogeneo: Dante e Nero sono allo stesso modo complementari.

Emozioni, coraggio, spacconate fanno di questo quarto capitolo, il giusto e succoso seguito al primo Devil May Cry. E butta le basi per gli altri capitoli, dove si spera di vedere in coppia Dante e “kid” Nero…

Grafica: 9.

Sonoro: 8.5.

Giocabilità: 9.

Longevità: 8.

Totale: 9.

Pro:

Dante è tornato!

Nero è arrivato!

Grafica finalmente curata per ogni aspetto del titolo.

Tanti nemici e tanto piombo.

Contro:

Assente l’esplorazione.

Telecamera migliorabile.

Forse Dante poteva essere sfruttato meglio.

12 Comments For This Post

  1. Ermes Says:

    Dante è tornato…Nero è arrivato…e…finalmente Ermes un commento l’ha lasciato.Grande Tom un’ode al titolo e alla EMO-Recensione.Cuore e passione in forma letterale!

  2. Yama Says:

    Gioco magnifici e recensione altrettanto magnifica.
    Complimenti

  3. SSnake Says:

    Da Elessar non mi aspettavo niente di meno di una recensione limpida, pulita ed esaustiva. Bravo, bravissimo!Continua così che è un piacere leggere ciò che scrivi. Complimenti

  4. SPARTANO712 Says:

    OTTIMA recensione mi hai dato veramente una via da seguire devo assolutamente comprarlo (appena avrò i soldi)…………grande continua così

  5. minguzz Says:

    ottima recensione!!! continua così!!

  6. Adry Says:

    Bravo elessarro, e anche DMC4 su lost!!!

    stiamo migliorando vedo, questa è quella che mi è piaciuta di più, sempre con il filone dell’immediatezza ma con quel qualcosa in più che regge benissimo l’equilibrio tra obiettività e passione.

  7. Elessar Says:

    Ragazzi, io non so veramente che dire…troppi complimenti…grazie a tutti…
    E ditemi, veramente, dove io possa migliorare, perchè è quello che voglio fare…

  8. Alessio Says:

    ottima rece Tom .. scusate se sposto il punto focale.
    Ma ricordatevi di giocare a COD4!

  9. Elessar Says:

    Zio, cosa gioco che manco ce l’ho! :D

  10. Nico Says:

    Ottima emo-rece Tom continua così

  11. Chrisalcubo Says:

    applauso doveroso a Thomas per l’articolo, completo e preciso in ogni dettaglio. Dopo averci giocato mi trovo perfettamente d’accordo con il commento finale, voti inclusi.

    Bravo Thom! :D

  12. LU RICCIO 91 Says:

    Si,complimenti una bella recensione.Cmq da nn dimenticare ke il gioko appunto devil may cry 4 è molto bello!provatello tt quanti.Vojo porvi una domanda e poi me ne vò…ki è secondo voi più forte fra Dante e Nero?Adesso vado ciao ciao!!!

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Advertise Here
Advertise Here

INFORMAZIONI

  • Per qualsiasi informazione riguardo i giochi in uscita oppure per la disponibilità dei vari titoli chiamate direttamente in negozio:

    tel. 02 89422337
    Corso Colombo, 7
    20144 Milano