Fable II

Posted on 10 Novembre 2008 by Elessar

Quando si è “Eroi”, si è visti da tutti come predestinati, fortunati, sempre felici.

Scelte e azioni fatte sembrano semplici, sembrano nella più banale della quotidianità paragonabili alla preferenza se prendere con il latte o meno una tazzina di caffè. Quando si è “Eroi”, lo si è nel bene e nel male, nella purezza o nella trasgressione, nella magnanimità o nella spietatezza. Ma quando si è “Eroi”, il cruccio che ci attanaglia è spaventosamente grande, pesante e da portare da soli. Quando si è “Eroi” di Fable, poi le scelte, pesano come macigni, che rotolano e mutano il corso della vita di Albion.

C’era una volta…

Già, proprio così inizia la storia di Fable, come una meravigliosa fiaba che ci viene raccontata dai ragazzi della Lionhead e che a poco a poco si srotola veloce e armoniosa sotto i nostri occhi. Neve, freddo e fame, sono i patimenti che due fratelli orfani debbono sopportare. Ed in quella situazione la voglia di scappare, di evadere, di vivere meglio è una cosa tanto normale quanto lo è respirare. Una speranza, una stupenda ed incredibile illusione, dolce per sua natura, fatta ad hoc, porta il bimbo [o la bimba, a seconda del personaggio che decidiamo di essere.] ad essere assetato di vendetta, verso una persona corrotta, malvagia. Ambientazioni fiabesche, paesaggi verdissimi, laghi cristallini si alternano a paludi desolate, vallate di devastazione e tetri villaggi in cui la pioggia batte incessantemente. L’indole del personaggio si crea, poco a poco, ed ogni nostra azione, scelta o altro ne modificano il suo essere. Ne cambiano completamente la sua direzione, verso la purezza o la corruzione, verso la bontà o la cattiveria. E con questa spada di Damocle si completa il gioco che subito dopo l’infanzia ci porta ad essere uomini [o donne.] nel cui corpo, come ci rivelerà Theresa, scorre il sangue degli eroi, appunto. Affianco a noi, troveremo un fedele compagno di viaggi: un cane randagio che abbiamo aiutato in una delle primissime azioni di Fable, che diventa nostro inseparabile amico.

Quando Hansel fa sesso…

…si spera non con Gretel!

Divagazione a parte, nel fantastico mondo di Fable, dove tutto è fiabesco, i temi trattati non lo sono per niente. Infatti ci troveremo a stretto contatto con omicidi, uxoricidi, matrimoni, tradimenti, concubinaggio, poligamia, sesso, malattie veneree e metodi anticoncezionali. Insomma, come trasportare la fiaba e la vita di Albion ai giorni nostri. La scelta di quali reati commettere, di quali starne alla larga è del tutto arbitraria e dipende unicamente da noi stessi…

Ma l’unicità di questo mondo non si ferma di certo qua. Il personaggio oltre a crescere, ed in un qualche modo invecchiare, assume caratteristiche fisiche definite che seguono il nostro modo di vivere. Mangione e sedentario, avrà la pancia, e perderà di fascino. Incline alla cattiveria, avrà le corna. Verrà sconfitto più volte in battaglia, compariranno delle cicatrici su di lui.

Una serie di comportamenti, un ventaglio di mosse e caricature azionabili con il D-pad sono parte integrante del gioco stesso, ed influiranno sulla nostra stessa indole e sulle reazioni delle persone con cui entriamo in contatto ed interagiamo.

L’ambiente che ci circonda vive. Con noi. E come tale si rapporta e comporta di conseguenza. La ragazza sui abbiamo fatto la corte ci chiederà di sposarci, quindi. E con lei anche uno stuolo di donne cui involontariamente abbiamo ammiccato. Scegliere una donna, sposarla, abitare in una città ed infine poter fare dei figli. Tornare in città e trovare dei simpatici bambini che ci corrono incontro chiamandoci papà [o mamma]. Trattare bene la partner per avere dei regali, soddisfare anche i piaceri sessuali della moglie, senza mai abusarne, traslocare perché la casa non è più di gradimento della consorte sono cose che in Fable sono vive più che mai!

Lavorare! Sì, per guadagnarsi da vivere, ci saranno quattro lavori sparsi in vari parti del mondo. Fabbro, Falegname, Barista e Taglie saranno quelli che ci consentiranno di restare nella bontà. Mentre i primi tre saranno semplicemente dei minigiochi elementari, come il fermare la pallina bianca nell’area verde, taglie sarà una vera e propria missione, in cui ci sarà la parte esplorativa e la parte di combattimento. Rimozione cittadini, invece sarà il lavoro oscuro e comporterà come in taglie una parte esplorativa e di combattimento.

Se invece non si ha voglia di fare questi lavori, c’è la possibilità di tentare la sorte ai giochi d’azzardo!

Con i soldi guadagnati, ci sarà la possibilità di acquistare case, negozi e poi successivamente rivenderli, oppure darli in affitto, aumentare il prezzo delle merci trattate. Maggiori saranno i nostri possedimenti e più alti saranno i nostri introiti [piccola chicca. Il tempo di fable si basa sull’orologio interno della console, quindi anche a console spenta, quando ci rimetteremo a giocare avremo la somma che avremmo percepito periodicamente se fossimo stati realmente intrattenuti nel gioco!].

La possibilità di rendere unico il proprio personaggio è infinita: si passa dal trucco all’acconciatura dei capelli, modificare barba e basette, passando per l’abbigliamento e tatuaggi che potremmo cambiare in ogni momento con piacevole impatto visivo.

Lupus in Fable.

Una menzione va a parte per il nostro amico a quattro zampe. Infatti non si era mai avuta la possibilità di interazione così ampia ed un tale livello di affiatamento con un partner. Lo si può coccolare, rassicurare, sgridare o giocare con lui. Sarà il nostro naso nella ricerca dei preziosi sotterrati oppure sarà i nostri occhi quando passeremo distratti davanti ad uno scrigno. Ringhierà o guairà a seconda dei nemici ci si pareranno davanti. Parteciperà alle nostre espressioni, reagendo in modo più o meno consono alla nostra realizzazione.

Insomma, è il caso di dirlo: sarà il miglior amico dell’uomo!

Spada o Schioppo? Lampo!

Le modalità di combattimento di Fable sono fondamentalmente tre: mischia, distanza o magia. Semplicemente premendo il tasto X ci sarà l’azione dell’attacco con l’arma da mischia. Premendo Y ci sarà l’uso dell’arma a distanza e con B invece si evocherà la magia selezionata. Essendo il combattimento in real time ci sarà la possibilità di concatenare i vari attacchi a proprio piacimento, e di usare in alternanza combo devastanti di magia e attacchi da mischia che rendono il tutto frenetico. L’IA dei nemici è graduale: dagli stupidi piagati e Hobbe si arriva ai famelici balverini, passando per l’astuta banshee agli scaltri banditi. Ognuno di essi ha la peculiarità che rende l’approccio allo scontro differente.

Il potenziamento delle abilità è lineare e molto semplice: si può scegliere tra forza, volontà o abilità. Sotto questi gruppi ci sono delle sottosezioni, anche queste del tutto intuitive [come per esempio: forza -> fiscio, Abilità -> velocità, Volontà -> acronia.] e potenziabili tramite le sfere che rilasciano i nemici al momento del decesso. Oppure acquistando, a caro prezzo, delle pozioni presso i negozi alchemici.

La classe non è acqua.

Ed infatti, di classe, i progettisti, ne hanno e si vede. Hanno ricreato un mondo fantastico, fiabesco, vario e molto ampio senza mai snaturare l’idilliaco filo d’Arianna che fa da conduttore all’intero prodotto: laghi, montagne, campagne, mare, industria, e città diversamente di diversa ricchezza sono tutte ricreate con lo stesso ed incredibile stile. Il passare del tempo ci regalerà degli spettacoli naturali che saranno degni di ogni plauso. Unica piccolissima pecca è la realizzazione dell’acqua, non encomiabile e un leggero calo di fram-rate quando le situazioni si fanno affollatissime.

Da sottolineare l’azzeccato passaggio da frenesia a bullet time quando c’è un colpo particolarmente duro o di rara bellezza [e questo ricorda moltissimo Assassin’s Creed…] per poi ritornare al ritmo indiavolato delle battaglie.

Ottimamente riprodotto il clangore delle lame che si affrontano a singolar tenzone. Musiche evocative ed azzeccatissime, con climax sempre ottimi per tempismo, e doppiaggio in Italiano di assoluto rispetto fanno del comparto audio uno dei cardini attorno a cui far ruotare l’intero universo di Fable 2.

Quanta roba da fare!

Sì, infatti, nel mondo di Fable le cose da fare sono tante, tantissime. A partire dalla quest principale, fino a seguire via via tutte le altre missioni che ci vengono assegnate mano a mano che sblocchiamo obiettivi oppure che progrediamo nella storia. E le missioni sono tra le più disparate: dal trovare la fidanzata ad un bifolco, all’esplorare l’intero mondo per trovare tesori per un’archeologa, passando per il cavare dai guai due fratelli pasticcioni. Non sono propriamente missioni, ma fanno parte della parte esplorativa la ricerca delle 50 gargolle e delle 50 chiavi d’argento che sono disseminate in tutta Albion, senza dimenticare le 9 porte del demonio, da aprire solo in particolari modi che ci verrà richiesto dalla porta stessa.

Sacrificio, Amore o…

Siamo alla fine. La conclusione del gioco. Un susseguirsi di battaglie che porteranno il nostro Eroe allo scontro finale, ossia alla vendetta tanto agognata. Sete di vendetta, di giustizia, cattiveria, lacrime represse e desiderio di una vita che non c’è più. Né mai ci potrà essere. Il combattimento finale di questo splendido racconto è quanto di più bello e personale che io abbia mai visto s’un videogioco. L’introspezione ultima, contro il demone che alberga in ognuno di noi. Tentazioni, sofferenze, gioie e quant’altro sono s’un piatto d’argento. Scegliere è difficile, complicato, ma nel perfetto stile Fable porterà conseguenze irrevocabili. La scelta dell’uomo, dell’eroe a fine ultimo. Compimento d’un destino che segnato dalle proprie scelte porta l’essere umano ad ergersi come baluardo della volontà e dell’autonomia delle proprie scelte. Libero arbitrio di disporre di sé ma della vita degli altri. Scegliere non è mai stato complicato, seppure è solo un semplice videogame.

Il tutto resta, quindi nelle mani di ognuno di noi che avrà, a casa propria, un mondo diverso, proprio, intimamente costruito e coltivato…

Chiunque si avvicini a Fable2 si prepari a fare uno dei più spettacolari viaggi introspettivi della generazione: allacciate le cinture, il subconscio ci aspetta…

Grafica: 8.5

Sonoro: 9.0

Giocabilità:  9.0

Longevità: 9.5

PRO:

- Un viaggio introspettivo.

- Comparto tecnico di tutto rilievo.

- Praticamente infinito.

CONTRO:

- Particolari grafici non sempre all’altezza.

- Sporadici rallentamenti.

2 Comments For This Post

  1. fabio Says:

    bravo molto interessante

    ciao

    Fabio

  2. Yama Says:

    Grande!
    A+

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