Categoria | PC, ULTIMISSIME, XBOX 360



Splinter Cell Conviction

Posted on 08 Maggio 2008 by Alessandro

E’ in arrivo Splinter Cell: Conviction, che può essere riassunto in una parola sola: “improvvisazione”.

Completamente diverso dai suoi predecessori, la Ubisoft ha dato vita a un’inedita esperienza videoludica in cui voi sarete più importanti che mai, dovrete spesso prendere decisioni importanti in brevissimo tempo. Le vostre decisioni cambieranno la trama del gioco in continuo, Ubisoft è e convinta di centrare un triplo obbiettivo : portare un’ondata di vento nuovo alla serie, renderlo più longevo con trame differenti tra loro, rivoluzionare e al contempo confermare il titolo nell’olimpo dei migliori giochi di sempre.

Secondo quanto letto su fonti trovate in rete e su siti ufficiali del gioco stesso la trama sarà coinvolgente e ricca di colpi di scena.

Dopo aver servito fedelmente il proprio governo per tanti anni Sam Fisher, ex agente della divisione segreta Third Echelon, è costretto a fuggire da quelli che un tempo erano i suoi fidati colleghi, il protagonista deve usare tutta la sua esperienza, per avere la meglio sul più agguerrito, potente ed estremamente equipaggiato nemico: il governo degli Stati Uniti d’America.
Andando a ritroso nel tempo, è possibile fare una breve analisi sull’evoluzione, o per meglio dire, sulla trasformazione subita dal protagonista nel corso dell’intera saga. Appare evidente che la figura di Sam sia stata sottoposta a una rielaborazione sotto il profilo comportamentale: se inizialmente Fisher seguiva rigorosamente gli ordini impartiti dall’alto, in Double Agent, per una serie di situazioni contingenti, mostrava molta più arbitrarietà nel prendere decisioni; scelte “impopolari” che spesso cozzavano con l’integrità del proprio ruolo e della propria etica professionale. In questo fiammante e ultimo episodio del brand, infine, Sam si ritrova addirittura a scappare da chi, fino a poco tempo prima, gli forniva il lavoro, e in una accesa battaglia psicologica, il protagonista non è più costretto a sottomettersi alla volontà di nessuno, rispondendo solo ed esclusivamente alle proprie convinzioni e fidandosi ciecamente del proprio istinto.

La posizione di Sam è dunque nettamente differente rispetto al passato. L’ex agente segreto, non disponendo più degli aiuti forniti direttamente dal governo, che significavano armi ed equipaggiamento, è costretto a tessere una rete segreta di rapporti con vecchi e nuovi alleati per ottenere gli aiuti di cui ha disperatamente bisogno. Praticamente sprovvisto di qualsiasi mezzo, Fisher non esita così a rivolgersi al mercato nero per fare incetta di armi, munizioni e quant’altro.
Trattandosi del quinto capitolo della serie, sarà garantito un ovvio filo conduttore con gli scorsi episodi, ma ciononostante il gioco potrà essere gustato anche da chi non ha ancora avuto esperienze dirette con le avventure di Sam Fisher.

Splinter Cell: Conviction presenta infatti una trama tanto chiara e indipendente da non creare problemi a chi si avvicina per la prima volta alla saga targata Tom Clancy.

In ogni caso, fattore preponderante dell’itera trama, è la necessità di decidere costantemente il proprio futuro. Con una certa frequenza, l’utente deve di volta in volta preferire se colpire l’avversario fisicamente o affrontarlo viceversa sul campo dell’astuzia, facendo ricorso ai più disparati diversivi, prendendo per esempio in contropiede il nemico o creando il panico tra la folla per dileguarsi più facilmente. A tal proposito, la gestione delle folle e di tutto il contesto è stato integralmente riformulato: se è vero che un po’ tutte le case di sviluppo hanno incentrato i loro sforzi nel modificare la struttura comportamentale degli individui che fanno parte del contesto (es: Kane & Lynch), è altrettanto vero che in Splinter Cell: Conviction l’intelligenza artificiale delle masse e dei nemici diventa l’elemento propulsore, il fattore che più di tutti caratterizza l’intera trama di gioco.

E’ infatti in risposta al comportamento variabile dei personaggi gestiti dal computer che il giocatore deve necessariamente dare spazio alla propria creatività e improvvisazione. Una sorta di botta e risposta continuo che responsabilizza ulteriormente l’utente e che richiede una soglia di attenzione ancor più alta. Detto ciò, bisogna dire che questo inedito sistema di gioco è stato di recente oggetto di critiche giunte in modo particolare dai fan più incalliti. Sebbene sia ancora presto per emettere giudizi di sorta, in quanto il gioco è tutt’ora in fase di sviluppo, alcuni nostalgici del funzionante e vincente gameplay “storico” non hanno digerito pienamente questa sostanziale modifica nel sistema.

Inserendo il concetto di “improvvisazione”, e superando dunque il sistema di “luci e ombre” delle precedenti edizioni, Ubisoft Montreal è conscia dei rischi cui potrebbe andare incontro ma al tempo stesso mostra grande sicurezza e fiducia, facendo intendere che Conviction sarà apprezzato da moltissima gente e che dunque non correrà il pericolo di conformarsi a tutti gli stealth game presenti sul mercato. A ogni modo, in caso di flop, si tornerà al passato ripristinando il classico “light & shadow”.
Purtoppo voci di corridoio dicono che Splinter Cell: Conviction, sarà disponibile in esclusiva per PC e Xbox 360. Personalmente penso che, dopo l’uscita su piattaforme Mcrosoft, il gioco verrà convertito per altre console, restate “sintonizzati” per nuove News.

Notizie e spunti per la recensione prese dalla rete.

vedi il trailer : http://www.youtube.com/watch?v=JSAkFLmQTUQ

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