Crystal Chronicle: My Life as a King

Posted on 06 Giugno 2008 by Kuro Joestar

Vi è mai capitato, giocando ad un gioco di ruolo, di finire in una città ospitante negozi di livello troppo basso al vostro e di esser quindi costretti a girovagare altre ore prima di poter fare shopping? Questa volta la sadica gestione di tali negozi è esclusivamente nelle vostre mani!

MyLifeCoverSim Final City

La Nintendo è stata la culla della saga Final Fantasy e l’ha accudita fino al settimo episodio, fino a quando, cioè, ha ottenuto successo a livello mondiale e ricevuto innumerevoli consensi dal grande pubblico. Del glorioso passato rimangono alla grande N solo i vari titoli/remake condivisi con la concorrenza e la discussa serie esclusiva di Crystal Chronicle.

My Life as a King non è che l’ultima incarnazione di questa saga e la prima a sperimentare radicali modifiche legate al gameplay. Contrariamente al criticato episodio iniziale per Cube e a Ring of Fates per DS, infatti, il titolo non ci vedrà impegnati in un action RPG basato sull’azione di gruppo, quanto in un gestionale dal retrogusto di Sim City. Una generazione dopo la scomparsa del miasma (per chi non conoscesse la saga, il miasma non è altro che una nebbiolina di dubbio colore in grado di indebolire le razze senzienti e fortificare i “mostri“), il giovane re Leo raggiunge assieme i suoi due tutori la roccaforte eretta dall’ormai scomparso padre. Di tale fortezza, una volta città ridente, rimangono solo le spesse mura e il palazzo reale. Sta al giocatore ricostruire tale utopico regno e ripopolarlo con i sudditi emigrati in fretta e furia. Una volta costruite le prime case, però, sarà evidente la necessità di risorse e si darà il via all’arruolamento di avventurieri da usare per cercare materie prime in caverne e accampamenti nemici. Nelle mani dell’utente è la gestione degli elementi con l’obiettivo di fornire alla popolazione un alto standard di vita e squarciare il velo di mistero che circonda la disfatta del regno paterno.

Imaginatio Populusque

Come già affermato, My Life as a King si propone come discendente dei gestionali di vecchio stampo. Rassomigliante sotto molti aspetti ad una versione ipersemplificata di Age of Empires, sfocia spesso nello stile disimpegnato di Theme Park o nel delirio di onnipotenza di Populus. Le varie risorse (generalmente legname, pietra, metallo, oro e così via) vengono qui ridotte a denaro e elementite (ricarica per l’Architek). Come già accaduto con MySims, la Nintendo ha deciso, infatti, di rivisitare le formule canoniche della suddetta categoria per avvicinarsi maggiormente ai gusti orientali, in questo caso lasciando la costruzione degli edifici alla magia (l’architek, appunto), mentre il denaro raccolto dalle tasse avrà un ruolo più collaudato in quanto verrà distribuito principalmente in busta paga agli avventurieri o adoperato come finanziamento alla ricerca di nuove magie/oggetti/abilità disponibili nei vari negozi. Il gioco è suddiviso in giornate della durata di 10 minuti l’una. Alla mattina l’attraente (o ciò che vorrebbe essere attraente) cancelliere proporrà i rapporti rilasciati dei soldati tornati più o meno vittoriosi, un quadro veloce della situazione economica del paese e concederà la possibilità di segnare in bacheca i compiti quotidiani (da uno a tre a seconda dello sviluppo urbano).

Usciti dal castello vestiremo i panni del piccolo regnante. Inizialmente sarà una vita tranquilla e piena di riconoscimenti, ma il boom demografico farà rimpiangere di avere solo una manciata di minuti da dedicare alla politica interna. è in questo lasso di tempo, infatti, che si ha l’opportunità di costruire, finanziare e, soprattutto, gestire i rapporti sociali col popolino. In alcuni casi i vostri avventurieri si soffermeranno davanti alla bacheca, aspettando un vostro intervento per decidere se accettare o meno la missione affissa, in altri si paralizzeranno perplessi fuori da un negozio aspettando di comunicare a qualcuno le loro spese (o la mancanza di esse). Ove non s’abbia da rincorrere le truppe, s’ha da dedicare tempo ai cittadini desiderosi di parlare dei loro problemi. Il tempo impiegato nell’ascoltare i sudditi, infatti, viene convertito in barre soddisfazione che si possono adoperare per aumentare l’etichetta con la quale verrà caratterizzata la città (da villaggio a “terra promessa”) o per influenzarne positivamente gli abitanti.

Age of Fantasies

My Life as a King è un titolo WiiWare e, in quanto tale, gli sono impartiti dei limiti tecnici che ne consentano lo scaricamento. Nonostante ciò, la grafica riesce ad essere gradevole (anche grazie al fatto di essere incentrato in una sola cittadina). I personaggi, elaborati tranquillamente ai livelli del capostipite, risultano piacevoli e puliti, mentre il paesaggio è un po’ più rozzo, ma solo quanto basta per sostenere l’ingombro di tutti gli spazi di costruzione.Il sonoro, come quasi tutti i titoli Square, è ben studiato e calza a pennello nell’atmosfera di gioco. Ottimo per brevi sessioni di gioco, ma tendente al ripetitivo o al fastidioso (vi sono acuti molto alti) nel caso si desiderasse protrarre l’esperienza per diverse ore. I personaggi comunicano verbalmente solo nelle sequenze principali e, come succede in buona parte dei titoli Nintendo, si limitano a suoni e brevi versi.. un’abitudine tanto collaudata che, di certo, non guasta l’esperienza di gioco.

My Life Gameplay 00Black & White Mages

My Life as a King si rivela un titolo sorprendentemente piacevole e sicuramente può essere apprezzato da tutti i giocatori di Animal Crossing, ma anche da coloro che ricordano con nostalgia i paesi naif dei primi Final Fantasy, tuttavia è d’obbligo segnalarne i difetti. Come già detto, il titolo è WiiWare ed è anche il titolo più costoso ora presente sul mercato Wii (1500 punti). Come aggravante, è anche un Pay-to-Play, richiede, cioè, il pagamento di altri punti per sbloccare nuovi personaggi, nuove quest o nuovi costumi (al prezzo di 100/300 punti ad acquisto). Ora come ora, comprarsi l’intero pacchetto costerebbe più di 30€ complessivi. Tra tutti i giochi WiiWare è pure uno dei pochi non tradotti e uno dei meno longevi disponibili ad oggi. Sorpassato lo scoglio del costo, è facile trovare il gioco ripetitivo (soprattutto nelle discussioni coi passanti) e può capitare di selezionare il passaggio veloce di giornata per ottenere immediatamente i risultati delle missioni. Crystal Chronicle: MLaaK è un titolo effimero, può essere amato quanto odiato a seconda di chi lo prende in mano e, in quanto tale, è consigliabile provarlo a casa di qualcuno che ne sia già in possesso, prima di correre a comprarsi una ricarica… d’altro canto, vi permetterà di autodichiararvi regnante e sterminare le popolazioni confinanti senza mai deturpare la vostra immagine innocente o tediarvi con problemi di origine etica.

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