…97…98…99…100!
No, sono 99!
Sono sicuro, sono 100!
Ed io sono sicura che siano 99!
Allora facciamo così: sono 99 e mezzo…
Estate ‘89, in Italia viene trasmessa, per la prima volta, il seguente dialogo. Io, allora bimbo di 8 anni, mi guardavo una televisione a tubo catodico, cercando di capire che cosa potesse essere. Solo dopo, mi accorsi, che avrei seguito la sorte che toccò praticamente a chiunque si avvicinasse a questo cartone animato.
In Italia, come spesso accade, tutto seguì l’inverso di quello è realmente il corso delle cose: venne trasmesso la trasposizione su pellicola del manga, che venne distribuito dalla Starlight solo nel ‘92. Distribuzione ovviamente a fronte dello strepitoso successo avuto negli anni ‘80 e ‘90. Sì, amici miei, che ora sorridono ed hanno un leggero moto dell’anima, donato dal piacere di una passione da condividere, stiamo parlando del triangolo amoroso più tenero, e forse più bello, per personaggi e casistiche: Kimagure Orange Road.
Trama.
Kyosuke Kasuga, un ragazzo speciale, è costretto a cambiare casa abbastanza spesso, a causa d’un “piccolo” segreto. L’opera si apre con l’arrivo della famiglia nella nuova città, e con il nostro giovane protagonista che decide di gironzolare per familiarizzare con la zona. Incontrerà Madoka Ayukawa, ragazza stupenda di cui si innamorerà all’istante. A sua volta, Kyosuke sarà “vittima” delle attenzioni amorose di Hykaru Hiyama, amica del cuore di Madoka. A rendere buffa e divertente la storia classica del triangolo amoroso, c’è però il segreto che la famiglia Kasuga nasconde: sono, i fratelli, degli Esper; hanno cioè dei poteri extrasensoriali, come la telecinesi, il teletrasporto, la telepatia, viaggi temporali e lo scambio di corpi. Questo darà spunto per scenette esilaranti e mai banali, rendendo così lo spettatore attento a colpi di scena che si celano dietro ogni azione di Kyosuke e delle sue sorelle. La storia, però è incentrata sull’amore adolescenziale tra i ragazzi, e sino all’ultimo non si ha l’idea di quello che in realtà possa accadere, in quanto la dolcezza di Kasuga impedisce di respingere le attenzioni di Hykaru. La stessa Madoka è combattuta tra il ragazzo che le fa battere il cuore e l’amicizia che la lega con Hiyama. Tutto andrà avanti quasi all’infinito, tra indecisione e timore, fino a quando, finalmente, su quelle scale dove tutto ebbe inizio, non ci sarà l’epilogo più dolce, e caldeggiato dai più. Una domanda, una risposta, e poi, finalmente, un morbido e dolcissimo bacio tra…
Personaggi.
Kyosuke Kasuga. Ragazzo dotato di Esp, dall’animo dolce e gentile, ha perso la madre in tenera età. Vive con il padre fotografo e le sorelle gemelle. Tipico del suo modo di essere, si caccia in mille pasticci, dai quali ne esce bene o male con il candore che è tipico della sincerità e della genuinità. Innamorato di Madoka, riceve un corteggiamento enorme da Hykaru, alla quale non è in grado di confidare le cose come stanno, e questo fa in modo che tutto si equivochi.
Madoka Ayukawa. La sua figura entra nel cuore come un dardo scagliato da una balestra. Occhi verdi, capelli scuri lunghissimi, Madoka è d’una bellezza da togliere il fiato. Nasconde, però, un passato oscuro, fatto di cattive compagnie, sbagli e silenzi, che conferisce al suo personaggio l’alone di misterioso fascino che si potrebbe attribuire alla classica “femme fatale”. Segretamente innamorata di Kyuosuke arriva a stravolgere le proprie abitudini per rendersi più simile al suo amato. Talento musicale, che dimostra suonando il sax e cantando, Madoka si pone come personaggio cardine quasi più dello stesso Kasuga.
Hykaru Hiyama. Amica del cuore di Madoka, è la prima a vedere una dimostrazione dei poteri di Kyosuke, e questo la strega al punto da farla innamorare perdutamente del giovane. Nel tentativo d’emulare Ayukawa, anche lei cercherà di avere un passato burrascoso, ma solo di facciata. In realtà è una ragazza solare, e molto carina, nel suo baschetto biondo, così atipico per i canoni nipponici. Elemento base per la storia, fa parte del terzo angolo del triangolo amoroso. Non verrà mai respinta per non essere ferita.
Manami e Kurumi Kasuga. Sorelle gemelle di Kyosuke, entrambe Esper, hanno diversa personalità. La prima è una perfetta donna di casa, che si occupa della dimora e manda avanti la famiglia, cercando di sopperire alla scomparsa della madre. Kurumi, invece, è scapestrata e combinaguai. Sarà lei, infatti, il motivo dei frequenti traslochi della famiglia.
Ulteriori informazioni.
Il cartone animato trasmesso dalle reti Mediaset è stato ampiamente tagliato in molti, moltissimi, quasi troppi punti. La censura ha superato veramente tutti i limiti di sopportazione, quindi per una visione completa e più adulta della storia, è veramente consigliabile leggere il Manga.
Oltre al manga sono stati pubblicati altri 3 romanzi, che vedono il nostro Kyosuke sempre protagonista, ma più grande di quando lo lasciamo nella fine del manga.
Conclusioni e considerazioni.
Questo è bene o male il quadro stupendo, bellissimo, magico e dolcissimo che ha saputo dipingere il mangaka Matsumoto. Una storia basata sulla classicità dei rapporti, ma resa fantasiosa e quindi per nulla banale e scontata. Orange Road, in Italia è noto come E’ quasi magia Johnny, titolo del celeberrimo Cartone animato, trasmesso all’interno di Bim Bum Bam. Alzi la mani, quanti di voi, non si sono perdutamente innamorati di Madoka [la bella Sabrina.] e non abbiano sperato, almeno una volta, nella propria vita, di avere i poteri di Kyosuke [Johnny]. Vero e proprio must degli anni 80/90, la storia ha donato parecchi momenti spensierati e liberi a tutti colori che si sono avvicinati. Ma ora lasciatemi parlare direttamente, senza preamboli o altre cose, e tenendo fede all’idea che deve essere tenuta a mente a chi si avvicina a questo sito “un’emozione è meglio d’una recensione”. Orange Road è un vero piccolo capolavoro che trascende dal tempo e di adatta ad ogni epoca, regalando sempre le stesse emozioni. Sempre le stesse stupende sensazioni. Dolcezza, semplicità, paura, ingenuità e amore. Già, Amore, perché bisogna scriverlo con la lettera maiuscola. La stella attorno al quale gravita la vita di ogni uomo. E solo chi è in grado di capirne l’essenza può essere in grado di fare tutto ciò che ha fatto Matsumoto: mettere l’Amore in un fumetto. A chiunque ne abbia l’occasione dico, consiglio, caldeggio di fare proprio questo strepitoso Manga ed a chi, come me, l’ha serbato nella proprio collezione, ogni tanto, andarsi a rileggere l’ultima pagina, perché ragazzi, per me, quella domanda “affetto o amore?”, ancora oggi, fa emozionare…







Febbraio 5th, 2008 at 22:13
Ottima recensione! la serie poi non ha bisogno di presentazioni, è una delle mie preferite in assoluto, uno dei massimi cult nel mondo dell’animazione giapponese, da vedere assolutamente.
Febbraio 6th, 2008 at 15:14
Davvero eccellente recensione.
Ricordo con molto affetto il cartone animato trasmesso su Italia 1. Ricordo che sentivo le emozioni dei personaggi vive, reali.
Il manga descritto magnificamente dal nostro bravissimo Elessar è la vera storia, senza tagli ne censure.
Consiglio caldamente l’acquisto della intera serie manga di Kimagure Orange Road…me ne ha parlato Elessar con una partecipazione tale, che credo valga davvero la pena collezionare questa opera artistica.
Un applauso sentito a Elessar…ancora bravo
Febbraio 6th, 2008 at 15:28
complimenti vivissimi per la bellissima recensione per non parlare del cartone quanti ricordi
Febbraio 8th, 2008 at 20:22
Complimenti, mi stupisci sei bravissimo.
Febbraio 9th, 2008 at 12:34
Recensione ottima: immediatezza e tocchi personali sono gli ingredienti vincenti per condire una recensione fatta con passione e che mira al coinvolgimento dei lettori che si lasciano trasportare con leggerezza e semplicità in ogni fresco pensiero raccontato dal nostro grande amico thomasino thomas
Febbraio 20th, 2008 at 07:33
Grazie a tutti…